Nessun movimento politico e nessuna lista elettorare: il commissario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, fa chiarezza su “Embrace the Future – Taranto 2036”. Ecco cos’è davvero il progetto civico.
“Embrace the Future – Taranto 2036” è un progetto civico d’analisi e sviluppo, non un partito né una lista elettorale. È questo il chiarimento giunto direttamente dal commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese intenzionato a porre fine agli equivoci sorti nelle ultime ore dopo il boom di richieste d’adesione inviate dai cittadini.
L’iniziativa ha, infatti, suscitato un forte interesse a livello locale, traducendosi in centinaia di chiamate, e-mail e messaggi giunti al commissario da parte di cittadini desiderosi di tesserarsi o candidarsi. Una reazione entusiasta che ha reso necessario specificare pubblicamente gli obiettivi e i confini dell’iniziativa.
Nessuna candidatura all’orizzonte
Il commissario ha ribadito con fermezza la propria neutralità politica, smentendo qualsiasi voce legata a imminenti impegni elettorali o alla creazione di nuove correnti partitiche:
“Non intendo fare politica e non mi candiderò ad alcuna carica – dichiara Ferrarese –
Ringrazio tutti per la fiducia, ma Embrace the Future non è e non sarà un movimento politico, né una struttura alla quale iscriversi.”
Come funziona “Embrace the Future – Taranto 2036”
Il progetto si configura esclusivamente come un incubatore di idee e proposte tecniche al servizio della comunità. Il percorso operativo nei prossimi mesi si articolerà su alcuni punti chiave:
- Un team di esperti: il coinvolgimento di tecnici e professionisti specializzati nei settori strategici per lo sviluppo economico, sociale e urbano del territorio tarantino.
- Studio e analisi: un lavoro rigoroso di ricerca volto a individuare le criticità e le potenzialità della città nei prossimi dieci anni.
- Redazione del documento finale: l’elaborazione di un dossier programmatico contenente obiettivi e soluzioni concrete per il decennio 2026-2036.
Un contributo concreto per le istituzioni
Una volta completato, il piano strategico non diventerà la base per una campagna elettorale, ma sarà messo direttamente a disposizione delle autorità e degli enti locali.
Saranno poi le istituzioni trasversali a valutare le schede tecniche e le proposte elaborate dal gruppo di esperti, decidendo se e come tradurle in interventi concreti per la crescita di Taranto e della sua provincia.





