Casa Romanelli Monopoli, la Regione annulla l’accreditamento alla cooperativa CARE: si va al TAR

La Sezione Programmazione Sociosanitaria cancella la determina di luglio per assenza di un titolo contrattuale valido e presunte irregolarità gestionali. L’ASP Romanelli-Palmieri affida l’incarico legale per resistere al ricorso al TAR Bari.

MONOPOLI – Si aggrava e si sposta nelle aule della giustizia amministrativa lo scontro sulla gestione della RSA per non autosufficienti “Romanelli-Palmieri” di Monopoli. La Regione Puglia, attraverso la Sezione Programmazione e Monitoraggio Assistenza Sociosanitaria, ha disposto con la Determinazione Dirigenziale n. 122 del 29 luglio 2026 l’annullamento d’ufficio in autotutela del precedente provvedimento (la D.D. n. 107 del 10 luglio 2026) con cui era stato concesso l’accreditamento istituzionale per 22 posti letto di Tipo A.

A seguito del provvedimento regionale, la società cooperativa sociale “CARE Sollievo al Dolore”, gestore uscente della struttura, ha presentato ricorso con istanza cautelare dinanzi al TAR Puglia (sede di Bari) per ottenere l’annullamento della revoca. Di contro, l’ASP “Romanelli-Palmieri”, guidata dal Commissario Straordinario dott.ssa Emma Ruffino, ha deliberato la formale costituzione in giudizio per difendere la legittimità dei propri atti e tutelare la continuità dei servizi sociosanitari erogati.

Le ragioni dell’annullamento: assenza di titolo contrattuale e contestazioni gestionali

Alla base del verdetto della Regione Puglia c’è una complessa ricostruzione giuridica e amministrativa. Il contratto di gestione, trasferito negli anni alla cooperativa CARE, è infatti scaduto di diritto il 28 aprile 2026. La presunta proroga al 2032, ipotizzata in una scrittura privata di transazione del marzo 2025 e subordinata all’accreditamento di ulteriori 9 posti letto, è stata ritenuta dalla Regione un meccanismo negoziale radicalmente illegittimo e in contrasto con le norme imperative sui contratti pubblici e sulla gara ad evidenza pubblica. La prosecuzione del servizio è avvenuta quindi in via di mero fatto.

A ciò si aggiunge un lungo elenco di gravi contestazioni organizzative, igienico-sanitarie ed economiche formalizzate dall’ASP alla Regione a luglio 2026: tra queste figurano il mancato versamento dei corrispettivi contrattuali, l’impiego di personale sprovvisto dei requisiti o di regolare contratto, l’inosservanza dei protocolli igienici, ingiustificate restrizioni agli orari di visita dei familiari ed episodi di ritardato soccorso in danno degli anziani ospiti.

Nuovo bando e battaglia legale al TAR

Con l’annullamento dell’accreditamento, la Regione Puglia ha ordinato all’ASP “Romanelli-Palmieri” di avviare con la massima urgenza le procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento della nuova gestione, disponendo al contempo le misure temporanee necessarie a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza e la dignità dei degenti.

La cooperativa CARE ha impugnato la decisione regionale dinanzi al TAR Bari (R.G. n. 1389/2026) con ricorso notificato il 1° settembre 2026. L’ASP si è costituita nel giudizio affidando l’incarico di rappresentanza legale agli avvocati Vito Aurelio e Francesco Pappalepore, ribadendo la ferma intenzione di ripristinare la piena legalità e la trasparenza nella gestione della struttura sociosanitaria cittadina.

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