Utenti alla ricerca del diesel e chilometriche code a Monopoli, Polignano, Conversano, Castellana e Putignano dopo l’esaurimento delle scorte. A Bari l’udienza tra la delegazione di 400 tarantini e il presidente della Regione.
Chilometriche code di auto, stazioni di servizio assediate fin dalle prime luci dell’alba e la quasi totalità degli impianti con le cisterne prosciugate. È la fotografia di una mattinata di pura psicosi da rifornimento che sta paralizzando il comprensorio di Monopoli, Polignano a Mare, Conversano, Castellana Grotte e Putignano, dove la caccia al diesel e alla benzina ha finito per mandare in tilt la viabilità urbana ed extraurbana.
La corsa all’approvvigionamento, iniziata già nella giornata di ieri e proseguita fino a tarda notte, ha portato al rapido esaurimento delle disponibilità negli impianti della zona, lasciando gli automobilisti di fronte ai cartelli di “fuori servizio” e alle pompe a secco. Un’emergenza scaturita dai blocchi e dalle proteste legate alle vertenze industriali che stanno interessando la regione.
La vertenza a Bari: 400 lavoratori in delegazione da Taranto
All’origine dei timori per lo stop alle forniture c’è il clima di fortissima tensione sociale che in queste ore vede il proprio epicentro a Bari. Stamattina circa 400 lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Taranto, giunti in delegazione dal capoluogo ionico, sono stati ricevuti in udienza dal Presidente della Regione Puglia.
I sindacati e le tute blu chiedono interventi immediati contro la prospettiva di una massiccia cassa integrazione e sollecitano garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del polo siderurgico, rifiutando soluzioni assistenziali a termine.
Tavoli istituzionali e prospettive di sblocco
Mentre il distretto del Sud Barese fa i conti con l’assenza di carburante, si lavora sui canali istituzionali per ristabilire la regolarità delle forniture:
- Trattativa regionale: L’incontro tra il governatore e i rappresentanti dei lavoratori punta a definire una posizione unitaria da sottoporre all’attenzione del Governo a Roma, con l’obiettivo di sbloccare la vertenza ex Ilva.
- Corridoi di garanzia per i rifornimenti: Prefetture e forze dell’ordine sono al lavoro per concordare con i manifestanti il transito sicuro delle autobotti, così da consentire l’approvvigionamento urgente dei distributori e scongiurare il blocco totale dei servizi essenziali e del trasporto merci.
- Attesa per i provvedimenti governativi: Lo sblocco definitivo resta legato agli sviluppi attesi sui decreti statali per l’ex Ilva e alle decisioni in merito alle risorse per la riconversione ecologica dell’impianto.
L’evoluzione dell’udienza barese stabilirà se già dal pomeriggio si potrà assistere a una prima distensione e al graduale ritorno alla normalità per la rete distributiva dei carburanti.





