Centro di Neuropsichiatria Infantile, la posa della prima pietra fra qualche settimana

Il progetto esecutivo e i lavori sono stati assegnati alla ditta Alò di Monopoli che si è aggiudicata l’appalto. Finalmente dopo tanti anni di sofferenze da parte delle famiglie e di braccio di ferro tra le istituzioni comunali e regionali, il nuovo Centro di Neuropsichiatria Infantile vedrà la posa della prima pietra probabilmente tra non più di venti giorni.

Lo ha assicurato il direttore del Dipartimento Promozione della Salute in Regione Puglia, dott. Vito Montanaro, e l’assessore regionale alla Salute prof. Rocco Palese. Entrambi hanno partecipato martedì sera ad un incontro promosso dai Rotary Club di Monopoli che si è tenuto presso Tenuta Chianchizza. Il clima di diffidenza è nato negli anni dopo che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Annese scoprì che quel protocollo d’intesa siglato nell’estate 2020 tra Regione, Asl Bari e Comune, quando arrivò nella sala consigliare Perricci il governatore pugliese Michele Emiliano, era un atto che è servito alla propaganda, in vista delle elezioni regionali, perché non vi era nessun progetto a monte e non vi erano i fondi stanziati per la realizzazione dell’opera. Davanti ad una platea numerosa, si è dato quasi la certezza che l’ex palestra comunale di via Gobetti, oggi sede dell’Associazione Anziani, fra quindici giorni verrà liberato per far posto al nuovo centro di riabilitazione che diventerà, come è stato detto a più riprese, un punto di riferimento per l’intero territorio circondario e non soltanto per i soggetti con disturbi di Monopoli. Questo perché sia i Rotary Club di Monopoli, con quel incontro che si tenne presso la struttura Donna Giulia qualche anno fa in cui venne annunciata l’ipotesi di far sorgere in città un centro di Neuropsichiatria Infantile, e sia l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angelo Annese hanno perorato la causa affinché l’opera non arrivasse alla sua realizzazione. I dubbi adesso rimangono solamente su dove verranno destinati gli anziani. Ma di questo ce ne occuperemo nei prossimi giorni.

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