Gestione della costa e tutela della vivibilità acustica tornano al centro del dibattito politico a Monopoli. In un comunicato diffuso il 12 marzo diffuso dal partito locale di Sinistra Italiana, vengono sollevate forti critiche all’azione amministrativa della Giunta guidata dal sindaco Angelo Annese, accusata di non aver sviluppato negli anni una strategia organica per la cura del territorio.
Secondo quanto evidenziato, a fronte di alcuni interventi finanziati dal PNRR, l’attività politica avrebbe progressivamente perso slancio progettuale, limitandosi a mantenere lo status quo senza affrontare in maniera strutturale temi centrali come la gestione della costa, il ripascimento e la tutela delle falesie. Nel documento si fa riferimento anche alle recenti dichiarazioni dell’assessore Vincenzo Laneve, considerate un segnale delle difficoltà interne all’amministrazione e della mancanza di un piano complessivo per il litorale.

Per affrontare la questione si ritiene necessario avviare uno studio generale della costa, affidato a competenze esterne, che possa fornire strumenti tecnici utili a programmare interventi e partecipare ai futuri bandi regionali. Un investimento che, secondo i firmatari del comunicato, avrebbe dovuto essere avviato negli anni scorsi per permettere oggi alla città di essere pronta ad affrontare l’emergenza erosione.
Accanto alla questione costiera, il comunicato richiama anche la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 5309 del 2 marzo 2026, relativa allo stabilimento balneare Cala Diavolo. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dai residenti contro due autorizzazioni per pubblico spettacolo rilasciate dal Comune nel 2024 e nel 2025, ritenute inadeguate a garantire il rispetto della vivibilità acustica dell’area.
La decisione prevede inoltre la condanna del Comune di Monopoli al pagamento di 7.000 euro su 12.000 di spese di lite, e potrebbe aprire la strada a ulteriori richieste di risarcimento danni. Nella sentenza si evidenziano anche criticità nell’istruttoria amministrativa condotta dall’ente.
Alla luce di questi elementi viene chiesta l’apertura di un tavolo urgente dedicato alla gestione della costa e alle politiche di tutela del territorio, affidando in questa fase un ruolo centrale alla struttura tecnica comunale. Un passaggio ritenuto necessario per affrontare in modo più efficace le sfide ambientali e urbanistiche che interessano la città.





