Acque agitate nel porto, nessun approdo per la Madonna della Madia nel rito svolto all’alba

Approdo differente quest’anno per la Madonna della Madia a Monopoli. A differenza degli altri anni quando il navigar della zattera nello specchio acqueo portuale ripristinava anche le peggiori condizioni meteo marine, stavolta così non è stato. A causa del forte vento e del mare mosso, sottostando alle norme sulla sicurezza si è deciso all’ultimo momento di rinunciare al tradizionale rito.

Alle ore 5 del mattino, le confraternite in processione con a capo il vescovo S. E. Giuseppe Favale e al seguito le cariche civili e militari locali hanno raggiunto Cala Batteria. Tantissime sono state le persone appostate in ogni parte dell’area circostante che hanno atteso il momento solenne. Fra la folla raccolta in preghiera vi erano monopolitani e forestieri. Dopo il tradizionale spettacolo pirotecnico il presule Favale ha invocato l’intercessione di Maria SS. della Madia chiedendo di riportare la pace nei territori “in cui la fronte è bagnata dal sangue” e di “cessare immediatamente ogni conflitto, di fermare la mano omicida di chi commette atti di violenza contro le donne o abusi su minori innocenti”.

Quindi, mons. Favale ha compiuto le fasi consuete: ha afferrato il quadro, retto dai pescatori, lo ha mostrato alla folla e subito dopo si è elevato un applauso scrosciante. Nel percorso verso l’intronizzazione dell’icona, il sindaco Annese e il presidente del Comitato Festa Patria Petrosillo hanno salutato l’arrivo della Madonna. Poi il quadro è stato riposto sul trono. Qui, l’omaggio di Annese con un fascio floreale posato alla base, la preghiera alla Madonna e la ricomposizione del corteo processionale che da Cala Batteria ha portato in spalla il simulacro fino alla Cattedrale dove è stata celebrata la prima messa del mattino di questo 16 dicembre.

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