Operazione del Reparto Aeronavale durante la stagione estiva e l’inizio dell’autunno. Sanzionati 42 datori di lavoro tra settore marittimo e strutture turistico-commerciali.
BARI – Un piano articolato di controlli economico-finanziari per intercettare le irregolarità nei settori a forte vocazione stagionale ha portato alla luce un diffuso ricorso al lavoro sommerso lungo litorali ed aree marittime della regione. I Reparti navali dipendenti dal Reparto Aeronavale Puglia della Guardia di Finanza hanno concluso un’intensa attività ispettiva svolta nel corso della stagione estiva e della prima fase autunnale, mirata a tutelare l’economia legale e la concorrenza leale tra le imprese.
L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sia in mare — con verifiche a bordo di unità navali da diporto e da pesca— sia a terra, attraverso accessi mirati presso strutture turistiche e commerciali situate nelle principali località balneari della costa pugliese.
I numeri dell’operazione e le sanzioni
Nel complesso, gli interventi operativi portati a termine dai militari sono stati 42. Gli accertamenti eseguiti sul rispetto della normativa in materia di lavoro hanno permesso di individuare 38 lavoratori completamente “in nero” e 6 lavoratori irregolari.
A seguito delle irregolarità riscontrate, le Fiamme Gialle hanno contestato violazioni amministrative nei confronti di 42 datori di lavoro, applicando le sanzioni previste dalla normativa vigente di settore.
Tutela del mercato e dei lavoratori
L’attività svolta dal Reparto Aeronavale si inserisce nel quadro generale di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale e alle distorsioni del mercato. L’impiego non regolamentato di manodopera stagionale, oltre a privare le maestranze delle tutele previdenziali e assistenziali obbligatorie, altera la libera concorrenza a danno degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.





