Qualità dell’aria e progetto oleodotto a Monopoli: esplode la protesta di Comitato e Partito Democratico

Il Comitato «Salviamo Monopoli e il Mare» contesta il rinvio del tavolo tecnico da parte della Regione. Intanto, il PD invia una memoria al MASE evidenziando il contrasto del nuovo campo boe con il Regolamento comunale e il PUG.

MONOPOLI – Si infiamma il dibattito ambientale e urbanistico attorno alla città di Monopoli. Tra la vertenza sui controlli della qualità dell’aria e l’iter autorizzativo per il nuovo progetto di oleodotto e campo boe costiero, istituzioni nazionali, regionali e locali si trovano ad affrontare un nodo sempre più complesso e delicato. Al centro delle contestazioni, sollevate sia da comitati civici sia da esponenti politici, c’è la richiesta di prevenzione, trasparenza sui dati e rigoroso rispetto delle destinazioni urbanistiche del territorio.

Qualità dell’aria: il Comitato contesta il rinvio della Regione

Sul fronte dell’inquinamento atmosferico, il Comitato «Salviamo Monopoli e il Mare» ha inviato una dura nota formale a Regione Puglia, ARPA, Comune di Monopoli ed enti sanitari (ASL Bari e ARESS) a seguito della decisione della Regione di rinviare la convocazione del tavolo tecnico. La Regione ha infatti subordinato il tavolo all’eventuale rilevazione di criticità da parte di ARPA o delle autorità sanitarie.

Una posizione respinta fermamente dal Comitato: «Non si può aspettare che emergano criticità per intervenire. Occorre prima verificare se il sistema di monitoraggio sia adeguato a rilevarle e se i controlli attualmente effettuati siano sufficienti».

I cittadini ricordano la convenzione 2021-2023 (finanziata con 73.200 euro per tre campionatori olfattometrici automatici e tre centraline meteo) di cui, a oggi, manca ancora una relazione conclusiva finale. Inoltre, il Comitato mette in dubbio l’idoneità delle due stazioni fisse di rilevamento esistenti a Monopoli, entrambe classificate sotto la tipologia “traffico”, chiedendo se siano realmente in grado di monitorare le emissioni industriali della zona di via Baione e dell’area portuale.

Fra le richieste avanzate al tavolo istituzionale:

  • Convocazione urgente del tavolo tecnico-istituzionale con Regione, ARPA, Comune, ASL Bari e ARESS Puglia;
  • Pubblicazione immediata della relazione conclusiva sul monitoraggio 2021-2023;
  • Attuazione di un piano di monitoraggio permanente esteso alle emissioni odorigene e agli inquinanti industriali e portuali;
  • Verifica dell’adeguatezza della rete di centraline ed eventuale potenziamento.

Progetto Oleodotto MGI: il PD presenta memoria integrativa al MASE

Parallelamente, si fa sempre più accesa la battaglia procedurale sul progetto proposto da Magazzini Generali Italiani S.r.l. per la realizzazione di un «Nuovo campo boe per navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati, con sealine e pipeline interrate di collegamento a deposito costiero».

Il Segretario del Circolo del Partito Democratico di Monopoli, prof. Michele Suma, ha trasmesso nei giorni scorsi una memoria partecipativa integrativa alla Direzione Generale Valutazioni Ambientali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), chiedendone l’acquisizione agli atti del procedimento di VIA (ID 13879).

L’atto punta a far valere l’incompatibilità urbanistica e regolamentare del tracciato della condotta interrata – lungo circa 3.000 metri su strade pubbliche in aree ad alta densità abitativa – rispetto ai vincoli comunali.

Il nodo regolamentare e l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale

La memoria del PD evidenzia un contrasto insanabile tra l’opera e la normativa comunale vigente:

  1. Violazione del Regolamento Occupazione Suolo Pubblico: L’art. 28 del regolamento comunale fissa a un massimo di 9 anni la durata delle concessioni permanenti sottosuolo/soprassuolo, imponendo il ripristino dello status quo ante alla scadenza. L’oleodotto ha invece natura di opera permanente a lungo termine.
  2. Incompatibilità urbanistica (PUG): Trattandosi di un’opera permanente a servizio di attività produttiva, l’installazione richiede un titolo edilizio idoneo che risulta incompatibile con la destinazione residenziale e non produttiva dei quartieri attraversati dal tracciato.
  3. L’atto del Consiglio Comunale: La delibera n. 43 del 28 settembre 2026 ha espresso la netta contrarietà dell’assise consiliare al progetto, fissando l’indirizzo vincolante di diniego di qualsiasi deroga al regolamento.

Nonostante i pareri favorevoli condizionati resi in precedenza dagli uffici tecnici comunali nell’ambito dell’istruttoria di settore, la posizione politica e strategica del Comune di Monopoli è ora chiaramente orientata alla tutela della propria vocazione turistica, ricettiva e costiera.

Sebbene i termini per la consultazione pubblica si siano conclusi ad agosto 2026, il PD auspica che il Ministero accolga la memoria in forza del principio del favor participationis prima dell’adozione del provvedimento finale di VIA.

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