INA Casa, nessuna delibera che riattiva la ZTL. Residenti in fermento per organizzare una protesta

Il 1° Giugno è quasi arrivato ma l’Amministrazione comunale non sembra intenzionata a riattivare la ZTL nel quartiere INA CASA. E infatti, giovedì scorso la Giunta avrebbe dovuto approvare la delibera, come ogni anno, che non c’è stata. Perciò i residenti, domenica mattina, si sono ritrovati in strada per discutere su cosa fare.

Tra le ipotesi maturate a fine riunione, si è pensato di coinvolgere i residenti anche degli altri quartieri di Monopoli nella manifestazione di protesta che hanno intenzione di organizzare. Sta da decidere dove inscenarla, se in Piazza Vittorio Emanuele oppure lì nella zona INA CASA. Un segnale tangibile per dire all’Amministrazione comunale che se non ci sarà alcuna ZTL, il problema parcheggi sarà un po’ di tutti i quartieri confinanti. Poiché i residenti dovranno cercare posto altrove sottraendo il parcheggio alle auto di chi vive in altre zone, creando un effetto a catena. La difficoltà a trovare parcheggio, denunciano i residenti dell’INA CASA, non è causata soltanto dal riversamento delle auto dei turisti fino a pochi passi dal centro storico bensì è accentuata dai gestori e proprietari dei bad & breakfast che cedono il posto auto spostando le auto di proprietà per far parcheggiare i propri ospiti. Le auto dei turisti stazionano fino a una settimana lì nello stesso posto non consentendone la rotazione dei parcheggi. Lo dimostrano le immagini che ci hanno girato gli stessi residenti realizzate col proprio telefonino per documentare il disagio che vivono tutti i giorni. E siamo soltanto ad inizio stagione. Secondo il delegato di Confesercenti Monopoli, Rocco Di Meo, i disagi sull’assenza dei parcheggi non sono esclusivamente avvertiti la sera e non riguardano la sola popolazione del quartiere ma anche per le attività commerciali della zona la percezione è la stessa negli orari diurni poiché Di Meo sostiene che le difficoltà a trovare i parcheggi si verificano in virtù proprio dell’assenza della cosiddetta “rotazione”. E lancia una propria idea.

Nel quartiere, infine, vi è anche un problema di igiene. Essendo il più vicino al centro storico è anche quello più bersagliato da sacchetti di immondizia che vengono abbandonati nei pressi dei cestini stradali e le aiuole diventano discariche e toilette a cielo aperto. A pochi passi dall’imponente cattedrale e il suo campanile.

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