Una corona di fiori è stata posta sulla lapide commemorativa di Pietro Manghisi, padre missionario originario di Monopoli, da una classe della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Modugno-Galilei” la quale si è ritrovata nell’omonima via per la consueta cerimonia in occasione del 71° anniversario dalla tragica scomparsa. Manghisi ha vissuto in circostanze tragiche durante la Seconda Guerra Mondiale in Birmania, resistendo alla fame e alle avversità mentre diffondeva la parola di Dio. Il 15 Febbraio 1953, Manghisi e altre tre persone viaggiavano su una jeep quando furono attaccati da un commando di guerriglieri cinesi. Nell’agguato, tutti e quattro gli occupanti furono uccisi e i loro corpi bruciati. Una croce eretta sul luogo dell’attacco commemora la scomparsa dei quattro missionari.

Luigi Manghisi, presidente dell’organizzazione di volontariato “Padre Pietro Manghisi” ha spiegato ai giovani studenti le vicende che hanno riguardato la vita del sacerdote fino al momento dell’attacco da parte dei guerriglieri e ha risposto alle loro domande. Il rettore della Basilica Cattedrale don Peppino Cito ha benedetto gli alunni e un quadro raffigurante padre Manghisi, posto su di un cavalletto, per poi celebrare un momento di preghiera e leggere dei passi dal vangelo di Matteo.
La cerimonia si è conclusa con un momento canoro.





