Sembrava potesse esserci il rischio di incorrere nell’apologia fascista – vietata in Italia con leggi ben precise dopo i fatti di crimine feroce compiuti durante il secondo conflitto mondiale – perciò le opposizioni di Monopoli, con urgenza, hanno diffuso un comunicato stampa nella sera precedente alla manifestazione di commemorazione del 38° anniversario dalla morte del senatore Araldo Di Crollalanza, esponente barese del partito fascista. Nella nota, l’ANPI di Monopoli assieme ad alcuni partiti delle minoranze in Consiglio Comunale, avevano esortato il sindaco Angelo Annese ad intervenire per interdire la manifestazione.

Iniziativa che peraltro, ad onor di cronaca, non era stata patrocinata dall’Amministrazione comunale ma era voluta dal movimento locale Gioventù Nazionale ossia costola della sezione giovanile del partito Fratelli d’Italia. In Largo Stazione, intitolato al compianto senatore mussoliniano, uno sparuto numero di simpatizzanti al movimento di estrema destra, capeggiati da Francesco Secundo, hanno dato spazio alla commemorazione apponendo un fascio di fiori sotto la segnaletica della toponomastica che indica l’intitolazione del piazzale stazione, voluto, lo ricordiamo, dalla Giunta Romani. C’è da evidenziare che neppure esponenti del partito di Fratelli d’Italia hanno partecipato alla celebrazione. Durante la manifestazione, Secundo ha ricordato le opere realizzate grazie all’impegno di Araldo Di Crollalanza nella città di Bari, come il lungomare, il policlinico, la Fiera del Levante, ed ha precisato che con questa celebrazione non si vuol fare apologia del fascismo ma è solo un ricordo di fatti storici. La protesta si è innescata, oltre ai comunicati stampa e tramite post sui social, anche con la comparsa in loco di un cartello antifascista affisso sull’info point, poi rimosso.





