La felicità di Suma è durata pochi istanti. Problemi nella proclamazione del nuovo segretario PD Monopoli

La felicità di Michele Suma è durata pochi istanti, visto il periodo post festivo, si potrebbe dire da Natale a Santo Stefano. Suma, che per venti voti aveva iniziato a festeggiare la sua elezione a segretario del PD Monopoli durante il congresso svolto lunedì pomeriggio, le foto di rito con gli altri del partito, col segretario della Federazione Area Metropolitana di Bari e con il Commissario della locale sezione che per otto mesi ha condotto il partito fino a questo giorno. Suma che ha ricevuto le chiavi della sede di via Oberdan, dopo una verifica più attenta, le ha dovute restituire.

Non è il segretario del PD Monopoli. Fumata nera, tutto da rifare, a causa di una parità dei componenti del direttivo (7 contro 7) non può essere espresso il segretario. Una regola che si rifà al Metodo D’Hondt e che perciò non ha fatto scattare la maggioranza. Lo spoglio si è concluso con 333 schede, 176 voti per Suma e 156 voti per lo sfidante Antonio Fanizza, 1 scheda bianca. Un testa a testa che si è rivelato avvincente, non una votazione decisa a tavolino. Durante la votazione si respirava aria di nervosismo: tanti mugugni, critiche e una evidente spaccatura all’interno del partito fra chi si auto proclamava come “l’area dei pensatori”, rappresentata da Antonio Fanizza, e quelli dell’altra area accusati di aver “taroccato” le tessere propedeutiche all’elezione, rappresentata da Michele Suma.

Lo scrutinio è cominciato alle 21:30 dopo la chiusura del seggio. Le schede sono state ricontate più volte prima di sancire il verdetto. Nessuna “riesumazione” dunque – o almeno per il momento -, come qualcuno voleva riderci sopra al ritorno di Michele Suma. Alludendo al consenso elettorale deludente ottenuto nelle ultime elezioni comunali. È probabile che il congresso si dovrà ripetere.

il servizio nelle prossime ore

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