La Premiata Cappelleria Castrignano festeggia 100 anni con un piccolo evento culturale

Un’attività che ha superato un’epoca e mille difficoltà. Si appresta questa sera a stappare la migliore bollicina per consacrare il centesimo anniversario dall’inaugurazione della Premiata Cappelleria Castrignano, che avvenne il 10 Luglio 1923, situata da sempre in Largo Plebiscito a Monopoli, nei locali ai piedi del palazzo antico della famiglia Salerno, alle porte del centro storico e accanto al Municipio.

Uno dei cappelli che appariranno questa sera durante il défilé

Stasera, a partire dalle ore 20:30, ci sarà un défilé rappresentativo durante la narrazione di un esercizio passato sotto la conduzione di tre generazioni: dal fondatore Mimì Castrignano, un ragazzo poco valorizzato dai genitori, figlio di Ignazio commerciante di stoffe, che invece s’era messo in testa di aprire la cappelleria. Poi alla sua morte, l’attività passò nelle mani della figlia Angelina (così la chiamavano tutti ndr) la quale associò alla cappelleria anche una valigeria, a cavallo fra gli anni ’80-90. Nel frattempo, accudiva il piccolo Luciano, nipote prediletto, che dopo la scuola trascorreva il pomeriggio all’interno dell’esercizio della zia facendo i compiti. Alla morte di Angelina, l’attività venne rilevata da Luciano Tarantino, l’attuale titolare. Con musica di sottofondo e un tappeto rosso per terra, si effettuerà all’imbrunire di oggi un défilé narrativo con modelle (non professioniste) che abbineranno i propri cappelli a degli abiti eleganti, di varie epoche. Dagli anni ’20, periodo di inizio attività, agli anni 2020. Un excursus storico, culturale e musicale. Degli “ologrammi umani” arriveranno dal passato per descrivere passo dopo passo ogni fase attraversata dalla Premiata Cappelleria Castrignano.

Sarà una serata fascinosa ma senza grandi pretese. Un momento per condividere con amici e clienti di Luciano questo importante traguardo che oggi, più di ieri, si fonda sul ritorno in voga del panama bianco oppure delle coppole in stoffa colorate. Più che mai a Monopoli, in quest’ultimo decennio, grazie alla crescita esponenziale dell’industria turistica che sta portando ossigeno anche al comparto commerciale cittadino.

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