Stangata sulla criminalità giovanile: controlli a tappeto della Polizia tra Bari e Foggia

Blitz nazionale coordinato dal Servizio Centrale Operativo. Nel Barese identificati oltre 3mila giovani, sei arresti e tredici denunce. Nel Foggiano scoperte “crack house” per lo spaccio.

BARI – Un’imponente operazione della Polizia di Stato contro le baby gang e la criminalità giovanile ha attraversato l’intero territorio nazionale, mettendo sotto la lente d’ingrandimento le aree di “movida” e i luoghi d’aggregazione.L’attività di polizia giudiziaria, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e condotta dalle Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, ha registrato numeri rilevanti anche sul territorio pugliese, in particolare nelle province di Bari e Foggia.

A livello nazionale il bilancio conta 575 arresti di maggiorenni e 69 di minorenni, oltre a 1.695 denunce (di cui 373 a carico di minori) e 236.138 soggetti controllati. Imponente anche il volume degli stupefacenti sequestrati: quasi 70 kg di cocaina, 174,8 kg di cannabinoidi e centinaia di armi, tra da fuoco e bianche.

I numeri del blitz nel Barese: 3.189 identificati, arresti e denunce

Nel capoluogo pugliese, i servizi predisposti dal Questore di Bari e realizzati dagli agenti della Squadra Mobile, delle Volanti e dei Commissariati di P.S. si sono concentrati nelle zone a maggior rischio di devianza, con particolare attenzione al centro cittadino e a Bari Vecchia.

Le pattuglie hanno proceduto al controllo di 3.189 persone (di cui 72 minorenni, 2.876 italiani e 241 stranieri, cinque dei quali risultati irregolari) e 894 veicoli. Il bilancio operativo nella provincia di Bari registra:

  • 6 arresti (di cui un minorenne);
  • 13 denunce in stato di libertà (di cui 4 minori);
  • 8 segnalazioni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni a carico di giovani under 14;
  • 52 perquisizioni personali e domiciliari per la ricerca di armi e stupefacenti;
  • Circa 2 chilogrammi di droga sequestrati tra cocaina, hashish e marijuana.

Gli episodi chiave: aggressioni a Bari Vecchia, massi sui binari a Corato e spaccio a Putignano

Tra gli episodi contestati nel corso delle indagini sul territorio barese emergono condotte di particolare gravità e pericolo per la pubblica incolumità:

  • Aggressioni estive a Bari Vecchia: La Squadra Mobile ha identificato e denunciato tre minori di 14 anni ritenuti responsabili delle violente aggressioni avvenute tra maggio e giugno ai danni di tre coetanei di 15 anni nel cuore della città vecchia.
  • Treno bloccato a Corato: Il 2 ottobre scorso, il tempestivo intervento del Commissariato di Corato ha evitato conseguenze gravissime alla stazione ferroviaria. Tre giovanissimi di età compresa tra i 12 e i 13 anni avevano posizionato due grossi massi sui binari, bloccando un convoglio diretto ad Andria, per poi svaligiare e mettere a soqquadro un’abitazione privata. I tre, bloccati dal proprietario dell’immobile e presi in custodia dai poliziotti,hanno ammesso le proprie responsabilità e sono stati riaffidati ai genitori su disposizione della Magistratura minorile.
  • Spaccio di cocaina a Putignano: Il 24 ottobre, il personale del locale Commissariato ha tratto in arresto un 16enne di origini tunisine, sorpreso in flagranza mentre cedeva sostanza stupefacente. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 19 involucri contenenti complessivamente 17 grammi di cocaina ed è stato posto ai domiciliari.
  • Perquisizione coordinata con DDA e Milano: Nell’ambito di un’operazione coordinata con la Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Bari, è stata eseguita una perquisizione delegata a carico di un 16enne,inserito in un contesto di indagine legato ai recenti disordini ed episodi di saccheggio registrati a Milano.

A Foggia scoperte le “crack house”: laboratori artigianali e consumo

L’attività investigativa si è estesa con forza anche nella provincia di Foggia, dove la Polizia di Stato, supportata da numerose segnalazioni pervenute tramite l’applicazione Youpol, ha individuato e smantellato diverse “crack house”.

Si trattava di veri e propri laboratori artigianali allestiti per la trasformazione della cocaina in crack, la vendita di varie tipologie di stupefacente e la messa a disposizione di ambienti riservati ai consumatori per l’assunzione immediata della sostanza.

Social network sotto la lente e presunzione d’innocenza

L’operazione nazionale ha confermato come la devianza giovanile trovi cassa di risonanza sulla rete: 1.115 profili socialsono stati monitorati dalla Polizia per contenuti legati all’ostentazione di armi, violenza e narco-traffico, portando a prime richieste di oscuramento.

Si precisa che i procedimenti penali scaturiti dall’operazione si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari.Le misure cautelari e i provvedimenti adottati dovranno trovare ulteriore valutazione nel prosieguo dell’iter giudiziario,valendo per tutti gli indagati il principio di presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

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