CASTELLANA GROTTE – Otto sculture che affiorano dall’oscurità e si confondono con la roccia, trasformando il percorso sotterraneo in un’esperienza di arte contemporanea. È stata inaugurata alle Grotte di Castellana “L’invisibile che emerge dal buio”, mostra site-specific dell’artista Antonio Fiorentino, visitabile fino al 30 novembre 2026.
Le opere sono collocate in diversi anfratti e corridoi lungo una parte del percorso breve, a partire dalla Grave. Sculture in marmo, legno, ceramica e materiali organici dialogano con le forme naturali del complesso carsico, richiamando stalagmiti, figure antropomorfe e suggestioni legate alla forza dell’acqua.
Il progetto nasce dal rapporto personale dell’artista con le grotte. «Dopo il mio periodo newyorkese venivo spesso qui a disegnare e prendere ispirazione dalle stalattiti. L’idea era quella di restituire queste opere nate negli ultimi anni a questo luogo, creando un tutt’uno con il paesaggio», racconta Fiorentino. Le sculture, spiega, non impongono un’interpretazione: spetta al visitatore lasciarsi guidare dall’immaginazione.
Tra le particolarità, alcune opere modellate in argilla sott’acqua e in apnea, prima della cottura. Il percorso si conclude con una figura femminile dedicata alla Madre Terra, realizzata con materiali organici, tra cui terra e polvere di caffè.
Antonio Fiorentino, nato a Barletta nel 1987, vive e lavora tra Bruxelles e Barletta. Vincitore del XVI Premio New York, ha esposto in istituzioni come MAXXI, Triennale di Milano e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso alle Grotte ed è visitabile nei consueti orari di apertura. Un invito a rallentare lo sguardo e scoprire le opere che emergono gradualmente dal paesaggio sotterraneo





