Il campus di 30mila metri quadrati integrerà laboratori VR, spazi di co-working e un agrinido. Nell’incontro sulle radici e il lavoro, annunciata da Budano una mappa sui fabbisogni occupazionali per i Comuni pugliesi.
La visione prospettica del progetto è stata rimarcata dal figlio Francesco Pagnelli, che ha evidenziato la volontà di offrire ai giovani pugliesi standard didattici e professionali equiparabili a quelli dei campus internazionali, evitando la fuga delle competenze. Diverse realtà imprenditoriali della regione hanno già avviato tavoli di ascolto per valutare la sostenibilità e lo sviluppo dei progetti presentati dai giovani del territorio.
FASANO – Un polo d’eccellenza pensato per unire tecnologia, formazione e sviluppo sociale, offrendo alle nuove generazioni un’alternativa concreta all’emigrazione professionale. Ha aperto ufficialmente i battenti nella zona industriale Sud di Fasano la Fortis Factory, il Parco culturale dell’innovazione promosso dal Gruppo Fortis.
La cerimonia di inaugurazione, culminata con la benedizione del parco cittadino, ha svelato una struttura policentrica distribuita su circa 30mila metri quadrati. Il complesso è stato concepito come un’infrastruttura aperta per favorire l’interazione tra aziende, mondo scolastico, enti locali e terzo settore.
Spazi immersivi, ospitalità e connessione con il territorio
Realizzata in circa sedici mesi, la Factory offre un’ampia gamma di dotazioni strutturali: aule didattiche, sale congressi modulari con capienza da 15 a 400 posti, laboratori dedicati alla realtà virtuale, ambienti di lavoro condiviso, una sala podcast e spazi per la produzione di contenuti digitali, oltre a un agrinido immerso nel verde.
Ubicato in una posizione strategica tra le province di Bari e Brindisi, in prossimità dei due scali aeroportuali e del circuito del San Domenico Golf, il campus si avvale di una rete di ospitalità diffusa composta da circa 15 strutture ricettive per un totale di 200 camere, collegate al centro da un servizio di navette dedicato.
“La crescita nasce dalle ambizioni e dalla capacità di conservare il valore delle emozioni e dei rapporti umani, uniti alla concretezza necessaria per trasformare le idee in risultati”
— Giuseppe Pagnelli, titolare del Gruppo Fortis
Politiche del lavoro e radici: il confronto istituzionale
L’inaugurazione è stata l’occasione per ospitare la tavola rotonda “Il valore delle nostre radici”, focalizzata sull’incrocio tra formazione, occupazione e identità locale.
Nel corso del dibattito è intervenuto Gianluca Budano, che ha annunciato una novità sul fronte delle politiche attive del lavoro: entro quattro mesi i Comuni pugliesi avranno a disposizione uno strumento analitico sui fabbisogni occupazionali territoriali. L’iniziativa punta a mappare le figure professionali richieste dal tessuto produttivo per calibrare l’offerta formativa in sinergia con centri per l’impiego e agenzie del settore.
I sindaci presenti hanno espresso apprezzamento per l’impatto strategico dell’investimento:
Francesco Zaccaria (Sindaco di Fasano): Ha sottolineato l’importanza della formazione professionale continua, in particolare per qualificare il personale del settore ricettivo e turistico della costa adriatica.
Edmondo Moscatelli (Sindaco di San Pancrazio Salentino): Ha elogiato la portata regionale della struttura, collegando l’iniziativa al progetto in corso nel proprio Comune per l’apertura di un centro culturale dotato di uno sportello decentrato del Centro per l’Impiego.
Vittorino Smaltino (Sindaco di Locorotondo): Ha richiamato la necessità di investire sui giovani richiamando l’impegno del proprio comune nella creazione di un campus agroalimentare finanziato dalla Regione Puglia.
L’integrazione tra competenze digitali, servizi e legame con la comunità locale si conferma così l’asse portante dell’iniziativa, posizionando la Fortis Factory come nuovo snodo per l’attrattività e la crescita del tessuto socio-economico pugliese.





