Lotta all’evasione TARI a Bari: 350 attività irregolari scoperte nei primi nove mesi del 2026

Effettuati 1.300 controlli dal Nucleo ispettivo tributario. Recuperate oltre 6.900 utenze nell’ultimo biennio. L’assessore De Marzo: “Fino al 30 novembre ci si può regolarizzare senza sanzioni né interessi”.

BARI – Un’intensa attività di monitoraggio sul territorio ha portato al controllo di circa 1.300 utenze non domestiche nei primi nove mesi del 2026 da parte del Nucleo ispettivo della Ripartizione Tributi del Comune di Bari. Le verifiche hanno consentito di individuare 350 attività economiche e commerciali del tutto sconosciute al fisco comunale, pari al 26,92% delle posizioni verificate.

I dati emersi dalla relazione sull’attività ispettiva da gennaio a settembre 2026 testimoniano tuttavia un progressivo miglioramento della regolarità contributiva: l’incidenza delle attività non iscritte si è infatti quasi dimezzata rispetto alla fase iniziale dei controlli, quando la percentuale di irregolarità sfiorava il 50%.

I controlli sul campo e le maxi-superfici non dichiarate

L’incremento dell’efficacia delle verifiche è stato reso possibile dal rafforzamento dell’organico del Nucleo ispettivo, integrato con due nuove unità di personale destinate ai sopralluoghi sul territorio.

Tra i casi più rilevanti emersi nel corso delle ispezioni figurano realtà economiche di notevoli dimensioni operanti in svariati settori commerciali e produttivi. I tecnici hanno portato alla luce locali con superfici mai censite fino a 7.740 metri quadrati distribuiti tra showroom, uffici e aree operative. Tra le attività risultate irregolari vi sono strutture alberghiere, supermercati, una concessionaria d’auto, un’agenzia di comunicazione e caffetterie. In un singolo caso, l’ammontare dei tributi non versati ha raggiunto i 174.000 euro, somma a cui si aggiungeranno sanzioni e interessi legali destinati a finanziare i servizi di igiene urbana.

Effetto recupero: tariffe TARI in lieve calo nel 2026

Le azioni intraprese negli ultimi due anni rientrano in una strategia ad ampio raggio che ha permesso all’amministrazione barese di recuperare complessivamente 6.921 utenze TARI tra civili abitazioni e locali commerciali.

L’allargamento della platea dei contribuenti ha generato un doppio beneficio per la comunità: da un lato una ripartizione più equa del costo del servizio e dall’altro la possibilità di applicare nel 2026, per la prima volta, una lieve riduzione media delle tariffe TARI, compensando l’aumento generale dei costi e la spinta inflazionistica.

“Più cittadini e imprese contribuiscono correttamente, meno il costo del servizio grava su chi ha sempre rispettato i propri obblighi”, ha evidenziato l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo, sottolineando come il contrasto all’evasione rappresenti uno strumento concreto di equità sociale. Un’azione sinergica confermata anche dall’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, che ha ribadito l’importanza del coordinamento tra gli uffici per intensificare la presenza sul territorio.

Sanatoria senza sanzioni fino al 30 novembre

Per favorire l’emersione spontanea delle posizioni non censite o incomplete, il Comune di Bari ha attivato una finestra straordinaria di regolarizzazione valida fino al 30 novembre 2026.

Aderendo all’autodenuncia, i contribuenti – sia privati che titolari di partita IVA – potranno mettersi in regola saldando esclusivamente la quota capitale dell’imposta dovuta, senza l’applicazione di alcuna sanzione o interesse di mora.

Le modalità di presentazione dell’autodenuncia previste dall’ente sono tre:

  • Online, accedendo con SPID ai servizi TARI del portale eGov del Comune di Bari (egov.comune.bari.it);

  • In presenza, presso gli sportelli della Ripartizione Tributi in corso Vittorio Emanuele II n. 115 (previo appuntamento);

  • Via PEC, inviando la documentazione all’indirizzo tassarifiuti.comunebari@pec.rupar.puglia.it (abilitato anche a ricevere messaggi da mail ordinarie).

    Le attività ispettive della Polizia Locale e del Nucleo Tributi proseguiranno anche nei prossimi mesi per consolidare il percorso di contrasto all’evasione.

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