Monopoli, allarme furti: città e campagna sotto pressione. Identificati quattro giovani, indagini in corso

Il clima nell’agro di Monopoli torna ad essere rovente. Con l’arrivo dell’autunno e l’accorciarsi delle giornate, si ripresenta puntuale il rischio dei furti: il buio anticipato facilita la fuga dei malviventi e il loro dileguarsi nei terreni, rendendo più difficoltosi i controlli e aumentando la vulnerabilità delle abitazioni isolate. È uno schema che si ripete ogni anno e che, nelle ultime settimane, sta mettendo di nuovo in allarme residenti e forze dell’ordine.

Monopoli è sotto pressione su due fronti: nelle campagne e in città, dove i casi di furto denunciati sono ormai decine. Ville, masserie, garage e abitazioni sono finite nel mirino di bande che agiscono rapidamente, spesso senza farsi scoraggiare dalla presenza dei proprietari.

L’episodio più grave resta quello di circa dieci giorni fa, in contrada Aratico, dove madre e figlio sono stati sorpresi dai ladri all’interno della propria abitazione. I due si sono barricati in una stanza mentre i malviventi razziavano la casa, lasciando paura e grande senso di impotenza.

Non esiste una zona specifica più colpita, ma alcune aree rurali stanno registrando una maggiore concentrazione di episodi: contrada Sant’Oceano è tra le più monitorate, seguita dalla piana degli ulivi con Sant’Antonio d’Ascula e L’Assunta, fino alle contrade di Antonelli, Gorgofreddo e Sicarico. Un mosaico di episodi distribuiti che lascia pensare a più gruppi attivi contemporaneamente.

L’escalation, amplificata dai filmati delle telecamere private che immortalano individui sospetti, ha spinto i residenti a organizzarsi tramite gruppi WhatsApp, con la collaborazione costante delle forze dell’ordine.

La tensione è salita ulteriormente nella serata di oggi, mentre pubblichiamo online questo articolo. Alcuni cittadini hanno notato quattro giovani, vestiti completamente di nero, aggirarsi a piedi in una zona rurale nei pressi della Chiesa di Tormento. I ragazzi avrebbero chiesto indicazioni per raggiungere un autobus. Il sospetto di un residente, collegato alla rete di segnalazione, ha attivato l’intervento dei Carabinieri, che li hanno fermati sulla provinciale per Castellana Grotte e accompagnati in caserma per l’identificazione. Un quinto individuo sarebbe ancora da rintracciare.

Al momento non ci sono prove che colleghino i quattro fermati alla recente ondata di furti, ma l’attenzione resta altissima. Video e fotogrammi catturati dalle telecamere private continuano a essere condivisi con l’Arma attraverso i canali ufficiali e tramite il gruppo WhatsApp in cui sono presenti anche le forze dell’ordine.

I Carabinieri invitano alla cautela e alla collaborazione, ricordando che ogni movimento sospetto va segnalato immediatamente al 112, evitando ronde improvvisate o iniziative personali che potrebbero degenerare.

Una situazione che riporta alla memoria gli anni più difficili, quando molti residenti confessavano di dormire “con il fucile sotto al letto”. Oggi, come allora, la comunità chiede più sicurezza, più controllo e un territorio finalmente protetto da una criminalità che approfitta del buio e dell’isolamento per colpire.

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