CASTELLANA GROTTE – Il passaggio del gruppo politico Laboratorio Popolare dalla minoranza alla maggioranza che sostiene il sindaco Domi Ciliberti, con il contestuale ingresso in giunta dell’avvocato Virginia Di Bello nel ruolo di vicesindaca, continua a far discutere e ad alimentare un acceso dibattito politico in città.
Dopo la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto amministrativo, arrivano le reazioni dure e critiche delle forze di opposizione, che parlano apertamente di trasformismo, incoerenza e tradimento del mandato elettorale.
Particolarmente severo il giudizio di Fratelli d’Italia Castellana, che in un comunicato stampa definisce l’operazione una «pagina vergognosa» per la politica locale. «Assistiamo con sconcerto a un episodio di trasformismo politico che nulla ha a che fare con l’interesse generale – si legge nella nota – ma molto con ambizioni personali». Per FdI, la scelta dei consiglieri eletti in opposizione di passare in maggioranza rappresenta «un tradimento del mandato ricevuto dai cittadini» e la nomina di Virginia Di Bello a vicesindaco sarebbe «un atto politicamente e moralmente grave», simbolo di una politica dove «la poltrona viene anteposta alla coerenza».

Toni altrettanto critici arrivano dalla consigliera comunale di minoranza Cinzia Valerio, che parla di una manovra di “consolidamento della maggioranza” nata dopo una lunga fase di instabilità. «Quella che viene presentata come una nuova fase amministrativa – sottolinea – evidenzia invece fragilità politica e il malvezzo di distribuire incarichi senza soluzioni di continuità». Valerio definisce il passaggio di Domenico Quaranta in maggioranza un «salto della quaglia» che lascia più di un interrogativo sulla coerenza politica dell’operazione.
Nel mirino anche le assenze politicamente significative alla conferenza stampa di alcuni esponenti della maggioranza, che per entrambe le opposizioni rivelerebbero una compattezza tutt’altro che granitica. «Non sembra una scelta collegiale – afferma Valerio – ma un’operazione individuale per riequilibrare i rapporti di forza in vista delle elezioni del 2027».
Un clima politico sempre più teso, dunque, in cui la mossa del sindaco Ciliberti, da un lato presentata come un rafforzamento amministrativo, dall’altro viene letta dalle opposizioni come un’operazione di convenienza elettorale, destinata ad aprire una nuova fase di scontro in consiglio comunale.





