È nato ufficialmente il 15 luglio Pro Loco Giovani, il nuovo gruppo operativo promosso dalla Pro Loco molese con un obiettivo chiaro: coinvolgere le nuove generazioni nella valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali, sociali e ambientali.
Il progetto nasce dalla semplice voglia di mettersi in gioco, suoi protagonisti dei ragazzi come Silvia Fiore, Miriam Giusto, Vito Verna e altri giovani volontari, che già stanno contribuendo in modo attivo all’organizzazione di eventi e attività. Ragazzi a lavoro per migliorare le cose e creare una realtà nuova.
Si guarda al futuro, certo, ma con solide basi, perché gruppo sarà autonomo nella proposta e gestione dei progetti, anche se sotto la supervisione del direttivo dell’associazione.
Il primo impegno concreto sarà la creazione di un archivio digitale consultabile online, contenente i numerosi volumi donati dai cittadini alla Pro Loco. Non solo: l’archivio diventerà anche uno spazio fisico, un’aula multimediale dedicata a studio, ricerca e incontro, pensata per avvicinare studenti di ogni età alla vita associativa e alla cultura del luogo.
Il collegamento all’archivio sarà disponibile tramite l’app nazionale Pro Loco News, che ospiterà anche informazioni su eventi, servizi, trasporti e strutture del territorio. A occuparsi dell’aggiornamento dei contenuti sarà proprio il gruppo giovani, in un’ottica di servizio alla comunità.
Tre mesi il tempo previsto per la realizzazione del progetto, con incontri settimanali e un evento pubblico a ottobre per presentare i risultati. Intanto, a fine luglio, al team si uniranno anche i ragazzi del Servizio Civile Universale, ospitati per la prima volta dalla Pro Loco molese su progetti culturali approvati dal Ministero.
Un grande progetto, insomma, che si intreccia anche con i protocolli attivi con università, ITS, scuole ed enti di formazione, in una sinergia sempre più ampia tra formazione, territorio e volontariato. L’obiettivo? Coltivare senso civico e responsabilità unendo l’energia dei giovani all’esperienza dei volontari storici. Perché, come ricordano dalla Pro Loco, “il paese è vivo nella misura in cui ognuno di noi contribuisce per cambiarlo”. E chi, se non i ragazzi, possono davvero cominciare a cambiare le cose?





