Castellana, patologie sull’esofago e ruolo del sistema “De Bellis”: meeting con i maggiori esperti all’Istituto di ricerca

L’esofago e le sue relative patologie, quindi il ruolo del sistema De Bellis in cui tutte le componenti dell’istituto, con la gestione multidisciplinare e la sinergia ricerca-assistenza, si impegnano a garantire ai pazienti un supporto importante. É quanto emerso dalla due giorni (14-15 febbraio) organizzata dal medesimo istituto “De Bellis” di Castellana Grotte, ente di cura e ricerca specializzato in gastroenterologia.

Dalla malattia da reflusso, molto diffusa nella popolazione, alle lesioni precancerose – esofago di Barret – che possono evolvere verso la patologia maligna da affrontare anche con nuove frontiere di terapia oncologica in grado di migliorare la prognosi e la qualità della vita. Un focus, insomma, su tutte le novità su un organo a volte trascurato nell’ambito delle manifestazioni scientifiche per guardare ai futuri sviluppi sia in tema di diagnosi che di terapie di queste patologie. Un meeting che ha riunito i massimi esperti regionali e nazionali del settore che in particolare si sono soffermati sull’esofagite eosinofila, una patologia benigna ma invalidante, che si sta verificando sempre più frequentemente nella popolazione, anche di giovane età, che vede il “De Bellis” impegnato nelle novità in termini di fisiopatologia e terapie innovative.

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