Riparte dal Teatro Norba la sfida di Giuseppe Lovascio. A quattro mesi dalla sfiducia che ha interrotto anzitempo il suo mandato, l’ex sindaco si ripresenta alla città con toni pacati ma con un progetto ambizioso: «Il mio dovere è offrire un servizio, non esercitare il potere».
Una candidatura che arriva con tre mesi d’anticipo rispetto alla possibile data delle elezioni e che affonda le radici in un percorso politico iniziato nel 2008, dopo l’esperienza civica partita già nel 2003-2004. Quindici anni – anzi quasi diciotto – di amministrazione, interrotti a meno di quattro mesi dalla scadenza naturale del mandato. «Credo che arrivare alla fine sarebbe stata la scelta più giusta – ha dichiarato – ma ognuno in politica fa le proprie scelte. Saranno i cittadini a decidere».
La rottura nella maggioranza, maturata nonostante la sostituzione di un assessore, ha segnato una frattura definitiva. Eppure Lovascio guarda avanti. «Provo sempre a costruire ponti, non avversità. Attraverso il dialogo con la cittadinanza e con le forze politiche e civiche si può offrire qualcosa di interessante».

La coalizione? Solo liste civiche. «Non ci sono liste di partito», chiarisce. Un orientamento definito “misto”, con sensibilità che spaziano anche dal centrodestra ma unite da un obiettivo comune: il bene della città.
Dal palco del Norba il messaggio è stato chiaro: servizio, responsabilità, educazione alla bellezza. Centrale il progetto “Crescere con la bellezza”, dedicato ai bambini da 0 a 6 anni e alla formazione degli insegnanti. «Dobbiamo educare i nostri figli a costruire, non a distruggere».
Non sono mancate le risposte alle critiche. Sulle buche stradali, causate dai lavori di Acquedotto e fibra, Lovascio ha spiegato che le società provvederanno al completo ripristino. Quanto ai conti pubblici, replica indiretta a chi parlava di “buco”: il bilancio 2025 si chiude con un avanzo di oltre 10 milioni di euro, documento che sarà firmato davanti al Commissario prefettizio. «Il Comune gode di ottima salute».

Il bilancio dei quindici anni parla di finanziamenti intercettati, riqualificazione di piazze e impianti sportivi, crescita turistica con oltre 121 mila presenze, nuovi parchi in fase di completamento e l’80% di raccolta differenziata. Sul fronte ambiente, ribadita la chiusura della discarica Martucci e l’impegno per la bonifica definitiva.
Ma lo sguardo è rivolto al futuro. «Abbiamo lavorato tanto, ora bisogna alzare l’asticella». Tra le priorità: nuovi parcheggi, il Piano Urbanistico Generale, il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, ulteriori punti luce a led, grandi eventi sportivi e una nuova classe dirigente. «Per me saranno necessariamente gli ultimi cinque anni a livello locale. Dobbiamo costruire una classe dirigente migliore della nostra».
Un appello finale alla serenità della campagna elettorale e al dialogo: «Conversano è una grande famiglia. Quando ci sono problemi, ci si rimbocca le maniche e si lavora insieme». La partita è aperta.





