Ginosini bloccati a Doha: il sindaco Parisi scrive alla Farnesina

Tre cittadini di Ginosa sono attualmente bloccati a Doha, in Qatar, impossibilitati a rientrare in Italia a causa delle limitazioni ai collegamenti aerei legate all’escalation militare che sta interessando l’area mediorientale. Si tratta di Francesco Bianco, Vito Busto e Silvestro De Stena, la cui situazione ha spinto il sindaco di Ginosa Vito Parisi ad attivare formalmente i canali istituzionali.

Il primo cittadino ha spiegato di aver mantenuto in questi giorni un contatto diretto con i tre concittadini per monitorare la situazione e far sentire loro la vicinanza della comunità ginosina. Con il passare del tempo, tuttavia, la preoccupazione è cresciuta e l’amministrazione comunale ha deciso di intensificare l’attenzione sulla vicenda.

«Il tempo trascorso è troppo – ha dichiarato Parisi – e sento il dovere di mantenere alta l’attenzione sui nostri concittadini». Per questo motivo il sindaco ha inviato una comunicazione ufficiale al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, chiedendo che la situazione venga seguita con la massima attenzione.

Parisi ha inoltre coinvolto anche i riferimenti istituzionali del Movimento 5 Stelle, affinché possano sollecitare il Ministero e contribuire a mantenere aperto il dialogo con la rete diplomatica italiana presente nell’area.

Il sindaco ha sottolineato come sia necessario un impegno istituzionale più ampio, invitando anche i parlamentari pugliesi a interessarsi al caso. «Serve il coinvolgimento di tutti i parlamentari della nostra regione e un lavoro istituzionale forte per consentire ai nostri concittadini di rientrare in Italia al più presto e in sicurezza».

Nonostante la complessità del contesto internazionale, Parisi ha espresso riconoscenza per il lavoro che la diplomazia italiana sta svolgendo per assistere i cittadini presenti nell’area interessata dalla crisi.

Nel frattempo, la comunità di Ginosa continua a seguire con apprensione gli sviluppi della vicenda. «Noi continueremo a restare vicini ai nostri ragazzi – ha concluso il sindaco – e aspettiamo di riabbracciarli presto».

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