Il finanziamento deliberato da Rete Ferroviaria Italiana per la soppressione dei passaggi a livello ancora presenti a Monopoli apre una nuova fase nel dibattito sulla mobilità urbana. Il piano prevede la realizzazione di un cavalcavia ferroviario in via Leopardi, un sottopasso carrabile in via Arenazza e due sottopassi pedonali e ciclabili in via Umberto e via Cappuccini. Interventi che, nel complesso, vengono giudicati positivamente dall’Associazione Monopoli 2030, con una significativa eccezione: il sottopasso carrabile di via Arenazza.
Secondo l’associazione, il rischio è duplice. Da un lato, non è chiaro lo sbocco del sottopasso, che andrebbe a interferire con il parcheggio recentemente realizzato in via Canonico del Drago, ritenuto strategico per la città e potenzialmente penalizzato dalla nuova infrastruttura. Dall’altro, l’immissione di ulteriore traffico veicolare in un’area già densamente urbanizzata rischierebbe di compromettere la vivibilità del quartiere, aggravando una situazione viaria già critica.
Per questo Monopoli 2030 ha depositato in Comune due proposte alternative, entrambe orientate a mantenere il traffico veicolare al di là della linea ferroviaria. La prima ipotesi guarda all’area delle ex Casermette, dove realizzare un vero Hub della Mobilità con parcheggio multipiano e stazione per autobus turistici ed extraurbani. A completamento, una rotatoria in via Arenazza e l’allargamento della sede stradale, attraverso una razionalizzazione degli spazi esistenti.
La seconda proposta punta invece a rafforzare la connessione tra centro cittadino e stazione ferroviaria, prevedendo un sottopasso pedonale dalla piazzetta di via Magenta agli ampi marciapiedi sul lato ovest dei binari, dotato di scale mobili e ascensori: una nuova “porta d’ingresso” alla città, funzionale sia per i pendolari sia per i turisti.
Monopoli, sottolinea l’associazione, è profondamente cambiata rispetto a quando il progetto RFI è stato concepito. Per questo nei prossimi giorni le proposte saranno presentate al sindaco Angelo Annese e all’assessore ai Lavori Pubblici Christian Iaia, con l’auspicio di avviare un confronto su una mobilità più sostenibile e in linea con le esigenze attuali della città.





