Da oggi, lunedì 15 settembre 2025, andranno in vacanza le navette Park&Ride della città di Monopoli. L’estate sta finendo e con essa anche alcuni servizi, tra cui il trasporto pubblico serale. Analizzando la funzione svolta dai bus cittadini nei tre mesi estivi trascorsi, emerge un quadro tra obiettivi raggiunti e non raggiunti. Di sicuro, per i monopolitani le navette sono state comode. Soprattutto per chi risiede agli estremi della città: via Nievo (Pantano) e via San Marco (Polivalente). Bocciata, invece, la tratta via Procaccia – piazza D’Annunzio (troppo vicina al centro e senza fermata nei pressi di piazza Vittorio Emanuele; se volessimo pretendere il massimo del comfort, ndr). Ma è proprio questo il punto nodale su cui si sofferma la nostra riflessione. Il dato positivo è che il monopolitano ha scoperto (non da quest’anno) la possibilità di muoversi con gli autobus cittadini anche di sera. Obiettivo raggiunto se parlassimo di trasporto pubblico ordinario, agevolato prima di tutto dalla gratuità delle corse e dalla chiarezza sugli orari di arrivo dei bus grazie alle paline informative installate alle fermate, che indicano il tempo di attesa. Qualche autista, tuttavia, sostiene che le informazioni fornite dalle paline non siano attendibili: sono automatizzate, non indicano eventuali ritardi e non sono collegate ai bus tramite GPS.

Riguardo invece all’obiettivo mancato, ci soffermiamo sull’idea iniziale del servizio: “Park&Ride”, appunto. È stato attivato per garantire parcheggi ai forestieri ed evitare che con le proprie auto si spingessero in centro, occupando tutte le aree bianche e blu. La nostra considerazione, a fine stagione, dopo aver usufruito del servizio e osservato le possibili dinamiche, è che le navette serali dovrebbero essere garantite tutto l’anno. Modificando gli orari in autunno-inverno, si potrebbero ridurre i costi ed evitare che gli autobus viaggino vuoti nella tarda serata. Come accade solitamente a inizio o fine estate, a settembre, quando le ferie sono finite e riparte anche la scuola, la gente non circola di notte e va a letto presto. In quei casi è uno spreco.

Però, come scritto poc’anzi, il servizio navette è fondamentale per lanciare Monopoli in un contesto sempre più simile a una città moderna, migliorando la mobilità e riducendo il traffico nei centri urbani. Le corse serali, fino alle 23:30 o alle 24:00, a nostro avviso andrebbero mantenute tutto l’anno. Non spezziamo questa abitudine acquisita e cerchiamo di sostenerla con campagne di comunicazione mirate. L’Amministrazione comunale dovrebbe strutturare le corse con lo scopo di collegare e avvicinare le periferie al centro urbano. In questi tre mesi, al posto di servire via Procaccia (ex Gummy Park), sarebbe stato più opportuno istituire una fermata a servizio del quartiere Piccinnato e di via Cosimo Turi, altrimenti isolati. I cittadini sono stati comunque costretti a prendere l’auto per poi parcheggiare in zona ex tendopoli, a poche centinaia di metri dalla propria abitazione. L’obiettivo, invece, dovrebbe essere quello di lasciare l’auto sotto casa e muoversi con i mezzi pubblici. Sono state inoltre trascurate la zona artigianale di via Conchia (dove è sorto un nuovo quartiere residenziale) e viale Aldo Moro, nella parte più a sud. Così come a nord la zona di via Turati, nei pressi del Commissariato di Polizia. Peggio che andar di notte per chi abita nelle contrade Antonelli, Cozzana, Gorgofreddo, Santa Lucia, Impalata e Ciporrelli: dopo l’ultima corsa della STP, intorno alle 19, tutto si ferma. Prima di pensare a chi arriva da fuori, l’Amministrazione potrebbe evitare di riempire il centro e i parcheggi dei Park&Ride con le auto dei monopolitani e offrire un servizio di trasporto pubblico davvero mirato.




