Si è tenuto ieri, presso il Senato della Repubblica a Roma, un importante convegno promosso dall’associazione Smile, dedicato al tema della disabilità, dei diritti e dei progetti per una società più equa e inclusiva. Tra i protagonisti dell’evento, l’Associazione A.N.I.S. Regione Puglia APS, rappresentata dalla presidente Anna Capra, che ha partecipato attivamente al dibattito, portando un contributo importante, insieme alla presidente di Smile, Valentina Lippolis. Particolarmente significativo l’intervento della project manager Giuseppina Adamo, che ha portato la voce di numerose realtà del Terzo Settore, sottolineando il valore delle reti e della cooperazione per lo sviluppo di politiche realmente inclusive.

Il Comune di Monopoli ha partecipato con una rappresentanza istituzionale composta dal presidente del consiglio Aldo Zazzera, dall’assessore ai servizi sociali Miriam L’Abbate, dal dirigente della V area dott. Lorenzo Calabrese, e dalla dott.ssa Aurelia Longo, dimostrando attenzione concreta al tema dell’inclusione e dell’accessibilità. Toccante e ispirante la testimonianza di Nadia Lauricella, che ha condiviso con la platea la propria esperienza di vita, regalando un momento di profonda riflessione e consapevolezza. Di grande rilevanza gli interventi del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, del Garante nazionale della disabilità, del Garante regionale e del sen. Ignazio Zullo, che hanno ribadito l’impegno delle istituzioni nel promuovere politiche attive per la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale e civile. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla dott.ssa Nunzia Lattanzio, la cui professionalità e disponibilità hanno aperto la possibilità di istituire la figura del Garante comunale per la disabilità presso il Comune di Monopoli, rappresentando un ulteriore passo verso una governance più attenta e vicina ai bisogni dei cittadini. Il convegno è stato condotto con competenza dalla moderatrice dott.ssa Patty Petrosillo, che ha saputo guidare i lavori con sensibilità e rigore. L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro: l’inclusione è una responsabilità collettiva, un obiettivo che richiede ascolto, azione e visione condivisa.




