Dopo una trepidante attesa, la mostra dal titolo “Andy Warhol. Life, Pop & Rock” organizzata da Bass Culture srl e Rjma Progetti culturali, con il patrocinio del Comune di Alberobello e in collaborazione con l’Associazione Locus Festival, ha aperto al pubblico il 18 maggio scorso e sarà visitabile fino al 20 ottobre. L’evento fa eco alla straordinaria mostra fotografica su Frida Kahlo, inaugurata nell’estate del 2023, e posiziona ulteriormente la Capitale dei Trulli all’apice dell’offerta culturale e artistica internazionale, obiettivo che anticipa l’ambizioso progetto territoriale “Pietramadre“, che vedrà Alberobello candidarsi, nel ruolo di capofila, a Capitale Italiana della Cultura 2027. La mostra è allestita negli spazi di Casa Alberobello in largo Martellotta e rappresenta un progetto speciale, in esclusiva per il Locus 2024, festival che per la prima volta fa tappa nel Comune di Alberobello, proprio per celebrare la sua XX edizione. La mostra ripercorre, attraverso un’ampia selezione di opere, l’evoluzione artistica e umana di uno dei più grandi protagonisti dell’arte del nostro tempo, uno dei più poliedrici e influenti, dei più amati e discussi. Percorrendo le dodici sezioni della mostra, scandite da ben 150 opere, provenienti da collezioni private, lo spettatore potrà vedere alcune delle più famose serigrafie, insieme a foto, video, manifesti, riviste, ceramiche e in particolare la straordinaria serie di copertine di vinili. Opere e oggetti che hanno consacrato Andy Warhol come padre della Pop Art, capace di rileggere la cultura di massa attraverso le sue forme. Il percorso espositivo inizia proprio con le copertine dei vinili che Warhol realizzò a partire dal 1949 fino al 1987, attraversando poi tutto il suo percorso artistico. L’allora ‘giovane designer’, grazie al suo lavoro di grafico presso importanti case discografiche, ebbe modo di sperimentare tecniche e soggetti che risulteranno preponderanti poi nelle progettualità future.

Sono esposti alcuni inediti, vere rarità, come le prime cover realizzare negli anni ‘50, che hanno contribuito a sviluppare il suo gusto estetico e figurativo. Ed è attraverso questa esperienza che si poté cimentare con i ritratti di icone quali per esempio Paul Anka, Liza Minnelli, John Lennon e molti altri, tra cui Loredana Bertè.





