Il nuovo raccordo della SS16 tra Bari e Mola di Bari che servirà a snellire il traffico automobilistico nei pressi di San Giorgio, specie in periodo di alta stagione quando arrivano in Puglia anche i turisti, potrebbe non risolvere il problema anzi lo trasferirebbe, nella peggiore delle ipotesi, dalla città alla provincia proprio nei pressi di Mola di Bari. Un fatto che ha preoccupato l’opinione pubblica cittadina e per questo motivo che il consigliere comunale di minoranza, nonché già sindaco di Mola di Bari, Giangrazio Di Rutigliano, mettendo da parte i colori politici e concentrandosi su una questione così complessa partita con i primi dibattiti già nel 2019, ha voluto organizzare un incontro nelle settimane scorse per chiedere all’ Amministrazione comunale di assumere una posizione netta e chiara riguardo alla realizzazione di questa infrastruttura. Rispetto ai due dinieghi già espressi dalle Amministrazioni di Triggiano e Noicattaro che sono interessante anch’esse dall’attraversamento dell’arteria e che, altrettanto quanto Mola di Bari, subirebbero delle pesanti penalizzazioni e sacrifici piuttosto che dei benefici. Un’alternativa al progetto iniziale redatto dall’ Anas c’è. Lo ha firmato l’ingegnere romano Martens, innamorato di questo territorio. Mentre Di Rutigliano guarda ad un altro vantaggio se le risorse risparmiate dall’ Anas fossero investite nel prolungamento autostradale che potrebbe terminare a Mola di Bari. Il dibattito è interessante e nei prossimi giorni si sapranno maggiori dettagli. L’intervista a Giangrazio Di Rutigliano.
Il nuovo raccordo SS16 per snellire il traffico di Bari sposterebbe il problema dalla città alla provincia. Intervista a Di Rutigliano





