“Dal PUG al Piano Casa”: un confronto fra i big della politica invitati attorno allo stesso tavolo

I principali big delle ultime tre amministrazioni comunali di Monopoli sono stati messi attorno allo stesso tavolo per dibattere di politica, di Piano Urbanistico Generale approvato il 22 Ottobre 2010 in due sedute consecutive fiume di Consiglio Comunale e di legge regionale n. 36 impropriamente cosiddetta “Piano Casa” che ha generato alcune distorsioni rispetto alle linee guida dettate dallo strumento urbanistico di cui la città di Monopoli s’era dotata in quei due Consigli Comunali. Perciò, Stefano Lacatena (oggi consigliere regionale), Gianpiero Risimini, Emilio Romani, Pietro Barletta, Angelo Papio e a fare le veci del sindaco Angelo Annese, il quale era assente, è stato inviato Feliciano Indiveri. L’incontro è stato promosso dal circolo locale di Gioventù Nazionale. Si è trattato principalmente di una reunion dal sapore dell’amarcord che aveva ad oggetto due temi un po’ diversi: il PUG e il Piano Casa. Però è stato riconosciuto da tutti i partecipanti che Gioventù Nazionale di Monopoli ha avuto almeno il guizzo di far tornare i politici della città di Monopoli a parlare di politica facendo dei dibattiti pubblici per attivare quel sano confronto tra maggioranza e opposizione.

L’incontro ha esordito con la spiegazione di come il Ministero della Cultura abbia accolto le modifiche apportate alla legge regionale sulle ristrutturazioni edilizie onde evitare di rigettare ulteriormente la norma che per alcuni anni è andata “avanti e indietro per Roma” (cit.). E’ proseguito poi con l’intervento di Risimini il quale ha rivendicato il concepimento del Pug mentre l’adozione è stata siglata dall’Amministrazione di centrodestra dell’epoca, guidata da Emilio Romani. Ed ha riconosciuto agli organizzatori del dibattito di aver dato una piccola scossa all’appiattimento in cui è scivolata la politica cittadina. “I nostri consigli comunali erano pieni di persone, dovevi prendere il biglietto per entrare in sala Perricci. Oggi invece non li segue più nessuno” ha detto. Dopo Risimini, la parola è andata ad un Emilio Romani polemico e nettamente contestatore di alcune scelte dell’attuale amministrazione comunale. In particolare, il problema principale, secondo egli, non è l’urbanistica, che spesso viene tacciata di occultare presunte magagne, bensì l’emergenza è sull’assenza di case. L’Amministrazione comunale “dovrebbe dare delle risposte” ha detto con fermezza.

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