Da lontano appare come una masseria abbandonata ma è stata molto di più nel passato. La Casa Rossa, situata nelle campagne di Alberobello, in una zona crocevia fra le province di Bari, Brindisi e Taranto, è ricordata come uno dei luoghi della Memoria perché, quando arrivarono i tedeschi, venne locata come “Campo di concentramento”.

A breve sarà trasformata in un centro poli culturale grazie ad un bando, vinto dalla Fondazione che gestisce questo immobile, della quale il Comune di Alberobello è fra i soci. La Regione Puglia, mediante fondi PNRR, finanzierà le opere per l’importo massimo stanziabile ossia 2 milione di euro. Ma per dare nuova vita a questo rudere, che sprigiona oggi sensazioni spettrali, ci vorranno tanti soldi. Ad aprirci i cancelli è Carlo Palmisano, uno dei consiglieri della Fondazione.

La storia che ha cancellato quella precedente. È rimasto ben poco oggi di ciò che questo luogo è stato ai tempi della seconda guerra mondiale. Venne costruita per volere di un sacerdote, che aveva rapporti col brigantaggio dell’epoca, per alleggerire la sua coscienza prima di morire. Decise di destinarla a scuola agraria. Nel tempo, la Casa Rossa subì diversi cambi di destinazione d’uso: orfanotrofio, carcere minorile fino alla reclusione delle donne, spesso prostitute mandate via dal nord. La gente del paese le chiamava “le signorine” alle quali, prima di recluderle nella Casa Rossa, le venivano rasati i capelli e la struttura venne recintata col filo spinato. Cosa che non venne fatto al tempo della trasformazione a campo di concentramento, poiché gli internati avevano la semi libertà e potevano anche andare e tornare al paese. All’interno vi è una carcassa di un’auto d’epoca e di un pulmino, alcune botti per la produzione del vino, un antico generatore di corrente. E all’esterno una scritta realizzata con i gusci di lumaca ci riferisce un messaggio di speranza.

Questa mattina, in occasione del 27 Gennaio “Giornata della Memoria”, il Comune di Alberobello ha voluto ribaltare i fatti storici presentando i due progetti che prenderanno il via a breve. Nel pomeriggio invece sono state disposte alcune visite guidate per consentire a tutti i cittadini di entrare a conoscenza degli avvenimenti storici ad essa collegati.





