Venti alberi sono stati abbattuti nella periferia di Monopoli. Opposizioni all’attacco

Prova a sfiorare un solo albero ed immediatamente parte l’insurrezione popolare dei cittadini di Monopoli. Quanto è accaduto in via San Marco, in questi giorni, in una zona residenziale e di periferia, ha suscitato lo scandalo sui social da parte non soltanto dei residenti ma di tutta la città. Il Comune con una determinata ha affidato l’incarico ad un tecnico per censire gli alberi che vivono nelle varie aree verdi del centro e della periferia e capire qual è il loro stato di salute. Laddove vi fossero essenze arboree malate o a rischio caduta il provvedimento sancisce l’abbattimento. Ma i cittadini si sono domandati perché spendere ulteriori soldi per nuove piante quando si è atteso trent’anni per vedere rigogliosi quegli alberi che oggi sono stati stesi al suolo? Nella determina si parla di uno stanziamento di €90.000 per le operazioni di rimozione, smaltimento e di ripiantumazione di nuove piante. Ma c’è scritto “fino ad esaurimento delle risorse economiche stanziate “. Perciò nei cittadini è venuta meno la fiducia così come è salita la febbre poiché sono sempre meno gli spazi verdi a Monopoli rispetto al consumo di suolo vergine che l’amministrazione comunale sta autorizzato da diversi anni per far posto ai cantieri dell’edilizia. Sulla vicenda dell’abbattimento degli alberi nelle aiuole di via San Marco sono insorte anche le opposizioni che hanno attaccato l’Amministrazione.

Il consigliere comunale di Riprendiamoci Monopoli, Pietro Brescia, è stato per primo a sollevare tramite i social la questione ed ha cercato la determina con la quale l’Amministrazione comunale ha dato il via a questa mattanza di alberi. La denuncia di Brescia, impegnato da sempre nella tutela dell’ambiente, è stata poi ripresa dal resto dei partiti di minoranza per tramite dei propri referenti in consiglio comunale.

Il consigliere di Manisporche Angelo Papio ha bollato l’iniziativa postando un video sui social e scrivendo un telegrafico “senza parole”, dal PD cittadino in una nota scrivono “nei pressi del polivalente scolastico in via Monterisi, si sta consumando l’ennesimo scempio dove 20 arbusti giacciono per terra – e prosegue il comunicato – una scelta assurda e per nulla comprensibile che, in barba a qualsiasi principio ambientale, rientra in un progetto più ampio di questa Amministrazione che prevede l’abbattimento di 181 alberi”. Da qui il riferimento alla pineta di via Grandi “tagliata , asfaltata, costruita e ancora chiusa” – si continua a leggere nel comunicato che prosegue – “la nostra città per quanto possa apparire viva grazie al turismo, sta in realtà morendo soffocata dal cemento e dalle auto per colpa di scelte miopi e incomprensibili”.

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