Si è parlato di intrecci al festival PhilosophArs di Castellana

Si è svolta come da programma la quinta edizione di PhilosophArs – il festival della filosofia e delle arti umane organizzato da ATC Legato a Mano, in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Castellana Grotte e Grotte di Castellana srl e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. L’evento PhilosophArs 2023 ha avuto luogo presso il Museo Franco Anelli nel complesso turistico delle grotte. Si è inaugurata venerdì con la presentazione dell’evento e l’incontro “Le nuvole progettate” con Alessio Tommasetti e Tommaso Sgarro mentre l’indomani, sabato, si è svolto un doppio appuntamento alle ore 20 con Luca Maria Scarantino, presidente FISP e presidente del XXV Congresso Mondiale di Filosofia Roma 2023, nel quale si è parlato di “Trame di civiltà, intrecci di genere”, a cui hanno preso parte anche Supakwadee Amatayakul, filosofa thailandese, Maite Arraiza Zabalegui, docente presso l’Universidad del Pais Vasco di Bilbao, e Paolo Ponzio, direttore DIRIUM Università degli Studi di Bari. Invece, alle ore 21, si è tenuto l’incontro dal tema “Narrazioni musicali. Note, parole e immagini” con Gino Castaldo, giornalista de La Repubblica e critico musicale, Cesare Veronico, coordinatore artistico di Medimex e direttore di Puglia Sound, e Pierpaolo Martino dell’Università degli Studi di Bari. Ha moderato l’incontro il giornalista Francesco Costantini. La chiusura del PhilosophArs si è avuta domenica sera con i seguenti appuntamenti: alle ore 20, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, filosofi, scrittori e ideatori del progetto Tlon i quali hanno dialogato su “Intelligenze intersezionali. L’arte di abitare contraddizioni e paradossi”. E’ seguito alle ore 21 una storia antica narrata da due corpi e due voci che durante la loro performance si impastavano, disgiungevano, intrecciavano, sovrapponevano fino a diventare un solo corpo e una sola voce. Il titolo della dimostrazione era “Corpi al Vento” eseguita dalle attrici Antonella Ruggiero e Ilaria Gelmi. Il tema scelto per la quinta edizione è stato “Intrecci” con un programma di interventi che mai come quest’anno ha ricoperto un carattere internazionale e variegato, con la scelta di voler approfondire nuove arti umane innovative e tecnologiche, le connessioni con la storia e, immancabile, la filosofia. Intrecci del tempo presente come pratiche di libertà e di approssimazione per recuperare una nuova alterità in ascolto delle “differenze” che abitano e ci abitano. Interculturalità, intersezionalità e relazionalità sono state dunque le tematiche tramite cui sono stati analizzati gli “intrecci” del nostro tempo.

https://youtu.be/rt-mXKNBi9s
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