Si è conclusa ieri sera ad Alberobello la XVII edizione de “La Notte dei Briganti” andata in scena in quattro repliche spalmate su due week-end consecutivi, sabato 12 e domenica 13 Agosto e in quello successivo, il 19 e 20 Agosto scorsi. Masseria Calmerio, situata sulla strada provinciale 81, si è prestata quest’anno a fungere come ambientazione in uno scenario naturale, fra lunghe distese di terra utilizzata per i pascoli, nel momento del giorno più suggestivo quale il golden hour del tramonto nella gola del Canale di Pirro, e fra gli alberi del bosco nel quale sono state allestite le sette scene della narrazione scelta e diretta da Luca De Felice e Maria Antonietta Salamida, rispettivamente il presidente dell’Associazione Sylva Tour and Didactis di Alberobello e la sua compagna, entrambi organizzatori della rievocazione storica.

Successo di pubblico e di presenze per la rappresentazione di teatro amatoriale incentrata sui fatti del “brigantaggio della restaurazione” precedente l’unità nazionale, uno spettacolo en plein air che da anni racconta le vicende realmente accadute romnzate con un pizzico di immaginazione e fantasia. Le 7 scene sono state ispirate alla figura del brigante Ciro Anicchiarico alias Papa Ciro nato a Grottaglie. Le vicende storiche sono state portate in scena da circa 120 tra attori e figuranti, all’interno di un percorso ampio e suggestivo lungo circa 1,2 km.

La trama: La Notte dei Briganti è uno spettacolo teatrale che si svolge nei boschi nato dalla volontà di ricreare, il più fedelmente possibile, l’atmosfera, il contesto paesaggistico e le condizioni di vita a metà ‘800 nel Sud Italia. A 25 anni, Ciro Annicchiarico, era sacerdote e maestro di canto gregoriano. Nel 1803, accusato dell’assassinio di Giuseppe Motolese, suo rivale nell’amore di Antonia Zaccaria, fu arrestato. Riuscì, però, a fuggire e a tornare a Grottaglie. Massone e giacobino, sostenne inizialmente il nuovo regime sopravvenuto nel 1806, spadroneggiò con i cinque fratelli nella guardia civica del Comune. Nel 1808 venne nuovamente arrestato; detenuto nel carcere di Lecce, il 13 agosto 1812 riuscì ad evadere. Datosi alla macchia, fondò nel 1813 con il fratello Salvatore, con Michele Marseglia e Gennaro Annese, disertori dell’esercito napoleonico, una banda di ventiquattro persone e giurò lo sterminio dei persecutori. Arrestato il 7 febbraio, per essere fucilato nella pubblica piazza di Francavilla, il giorno seguente.

Durante l’interrogatorio il sacerdote-brigante confessò di essere stato l’autore materiale di 70 omicidi. A monte di questa rievocazione storica c’è sia un lavoro di ricerca meticoloso curato da Luca e Maria Antonietta ma c’è anche il duro lavoro per portare avanti una manifestazione che si regge solo dai contributi raccolti dal costo dei biglietti prenotati. L’evento gode, infatti, solamente del patrocinio gratuito del Comune di Alberobello.






