Il sindaco De Tomaso ha giurato nel primo Consiglio Comunale. Occasione di chiarimento con le minoranze

Primo Consiglio Comunale per l’Amministrazione De Tomaso. Questo pomeriggio la massima assise di Turi si è riunita per dare avvio alla legislatura che accompagnerà i prossimi cinque anni della cittadina barese. Sei i punti all’ordine del giorno: la verifica delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti; Giuramento del Sindaco; Composizione dei gruppi consiliari e delle commissioni permanenti; Nomina della commissione elettorale comunale e infine nomina della commissione consiliare di controllo sul rispetto dei principi e metodi che informano l’attività amministrativa del Comune e del regolamento del Consiglio Comunale.

Fra i banchi delle minoranze Tina Resta la quale non ha ceduto il proprio seggio al suo successore più suffragato. La consigliera, durante la discussione, è intervenuta lanciando subito il proprio monito riguardo al tesoretto di 2 milioni e mezzo di euro lasciato dall’Amministrazione che ha appena concluso il proprio mandato. Il dibattito politico si è acceso però in chiusura della riunione consiliare quando il consigliere Mimmo Leogrande ha preso la parola ed ha tirato in ballo i termini al limite dell’offesa personale usati durante gli ultimi giorni di campagna elettorale.

Subito è arrivata la risposta del primo cittadino De Tomaso il quale ha voluto spiegare che il termine “ignorante” da egli usato non si riferiva alle capacità e l’attività della parte avversaria bensì riguardava una poca conoscenza sull’informazione giudiziaria, visto che l’argomento di scontro è stato l’avvio di un’indagine da parte della Procura della Repubblica in merito a fatti noti a tutti e che hanno interessato alcuni componenti dell’Amministrazione comunale precedente.

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