Giuseppe De Tomaso scende in campo come candidato sindaco di Turi e presenta ai cittadini la sua squadra di governo se gli elettori dovessero scegliere di votare la lista “Turi volta pagina“, unica della coalizione che appoggerà la campagna elettorale dell’ex direttore di Gazzetta del Mezzogiorno. Sabato pomeriggio il comizio organizzato nella piazza principale del paese di fronte ad un nutrito numero di simpatizzanti e curiosi. De Tomaso, com’è abituato a fare, si è calato immediatamente nel “pratico” dei problemi. Egli che da direttore e giornalista ha voluto utilizzare il suo giornale come “il sindacato del territorio”. Nell’agenda di De Tomaso ci sono la svalutazione edilizia che ha travolto la cittadina delle ciliegie ferrovia, poi le aree produttive cosiddette ZES, la pericolosissima strada provinciale Turi-Casamassima teatro spesso di incidenti mortali ed infine la questione di un ufficio sanitario dell’ASL che disbrighi i servizi burocratici dei cittadini. Sono stati questi alcuni temi affrontati prima e dopo la presentazione dei sedici candidati, un mix di esperienza e novità, che hanno una radicazione in paese. De Tomaso, irrefrenabile, ha parlato con pragmatismo agli elettori, in modo diretto e con esempi alla mano. Ha ricordato di quando venne contattato dall’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi a proposito della riduzione dei costi sui contributi previdenziali e poi, tirando in ballo il Grana Padano, brand conosciuto perfino in Cina, ha voluto concentrarsi sulle ciliegie ferrovia per cui andrebbero investiti molti soldi sul marketing di questo prodotto locale. Il comizio si è concluso con una critica alle condizioni in cui sono i luoghi del cimitero di Turi. E la stoccata finale di De Tomaso riguardo al periodo storico che sta vivendo la cittadina barese: “usciamo dal Medioevo e entriamo nel Risorgimento“
Il servizio





