Protestano anche gli agricoltori brindisini. Sit-in a Carovigno

Anche a Carovigno, nel brindisino, si è accesa la protesta degli agricoltori che si sono coalizzati in un movimento spontaneo che si è dato appuntamento in Largo Machiavelli. Il presidio permanente è durato tutta la giornata fino a sera. Almeno una cinquantina sono i trattori giunti a Carovigno cavalcando l’onda nazionale del comparto che in questi giorni sta marciando verso Bruxelles per ottenere maggiori diritti e agevolazioni dato che il mestiere dell’agricoltore è in forte crisi.

Un malessere che è partito da varie regioni italiane e fra queste vi è anche la Puglia con cortei che nei giorni scorsi si sono avuti a Noci e in altre parti della nostra regione. Tra i tanti temi oggetto di discussione ci sono la riforma della Pac (politica agricola comune), i costi di produzione, le calamità e le fitopatie nonché la concorrenza sleale e la burocrazia nel settore. A questi, c’è da aggiungere anche la xylella, batterio negli ultimi anni ha stravolto il panorama rurale (e paesaggistico) pugliese. Stamani ha preso parte alla manifestazione pure il sindaco di Carovigno, Massimo Lanzillotti che si è scagliato contro l’introduzione dell’irpef agricolo e sulla perdita delle agevolazioni per il carburante agricolo paragonando questo momento al periodo storico del New Deal per quanto concerne l’agricoltura. 

Con i clacson accesi dei loro trattori, gli agricoltori hanno lanciato un solo grido: poter vivere dignitosamente del proprio lavoro. Si sentono vittime di una politica che da anni non li supporta e che ora, più che mai, sembrerebbe averli accantonati per lasciare spazio a metodi alternativi di lavoro.

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