Alberobello conquistata dal verde: proclamata “Città Verde 2027”. Dalla digitalizzazione del patrimonio al regolamento urbano

Il Comune della pietra UNESCO ottiene il riconoscimento nazionale dopo un percorso quadriennale basato su mappatura GIS, pianificazione, contrasto all’abbandono dei rifiuti e decoro urbano.

ALBEROBELLO – Non più interventi condotti sull’onda dell’emergenza o della manutenzione estemporanea, ma una vera e propria infrastruttura strategica permanente per il territorio. La Città dei Trulli, patrimonio mondiale dell’UNESCO, segna un passaggio decisivo nelle proprie politiche ambientali ottenendo il titolo ufficiale di “Alberobello Città Verde 2027”. Il riconoscimento, confermato nell’ambito del progetto nazionale “Città Verdi”, premia la transizione da una gestione reattiva a una programmazione integrata della biodiversità e del patrimonio arboreo cittadino.

Un percorso amministrativo complesso, avviato negli anni scorsi con la digitalizzazione dei servizi e culminato con la recente adozione del Regolamento Comunale del Verde Urbano Pubblico e Privato e l’applicazione di standard internazionali come il principio del “3-30-300”.

Dal GIS al principio “3-30-300”: la strategia dell’amministrazione

La svolta strategica rivendicata dall’amministrazione comunale si fonda sulla combinazione tra transizione digitale e tutela ambientale. Attraverso i sistemi informatizzati GIS, gli uffici tecnici hanno avviato una mappatura digitale capillare del verde pubblico. Lo strumento consente di monitorare in tempo reale la posizione esatta, la specie, le condizioni fitosanitarie e gli interventi di manutenzione necessari per ciascun albero.

«Alberobello è un patrimonio universale che ci è stato affidato non solo per la straordinaria unicità dei suoi trulli, ma per l’armonia indissolubile tra la pietra e il paesaggio naturale che la accoglie — ha dichiarato il sindaco Francesco De Carlo—. Il riconoscimento dimostra come la nostra azione abbia superato la vecchia logica dell’intervento d’emergenza: oggi il verde pubblico è a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica della Città».

Il conferimento del titolo per il 2027 recepisce inoltre le linee guida internazionali del modello “3-30-300”: garantire a ogni cittadino la visuale di almeno 3 alberi dalla propria abitazione, una copertura arborea del quartiere pari ad almeno il 30% e la disponibilità di uno spazio verde accessibile entro 300 metri.

Norme, decoro e partecipazione: dal Regolamento all’Hackathon “ECO-FLOWERY”

Il pilastro normativo dell’azione amministrativa è stato sancito con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 4 giugno 2026, con cui è stato approvato il nuovo Regolamento del Verde. Il testo disciplina sia il patrimonio pubblico sia quello privato e ha introdotto lo strumento del Green City Lab, uno spazio di cittadinanza attiva e partecipazione il cui primo tavolo operativo è partito lo scorso 8 ottobre 2026.

Sul fronte del decoro e della vivibilità urbana nei quartieri storici e commerciali, la Giunta ha promosso il concorso di idee “Design per il Decoro – Hackathon Alberobello”. L’iniziativa mirava a risolvere l’impatto visivo dei contenitori per la raccolta differenziata delle attività economiche nei contesti di pregio paesaggistico. L’iter della commissione tecnica si è concluso ad agosto con la vittoria del progetto ECO-FLOWERY, firmato da Sara De Carlo e Nicola Boccardi, incentrato su sistemi schermanti integrati con elementi vegetali.

Parallela si attesta la prevenzione della produzione di rifiuti, rafforzata dalla partnership siglata a inizio anno con l’associazione Plastic Free e dai piani ambientali integrati con il gestore del servizio di igiene urbana Monteco Spa.

Contrasto agli illeciti ambientali: le fototrappole in dote alla Polizia Locale

A garanzia della salubrità del territorio periurbano e rurale, il Comune ha strutturato una rete di monitoraggio contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. L’impianto di videosorveglianza ambientale (fototrappole), posizionato nei punti critici individuati sul territorio, è entrato a pieno regime dopo la prima fase avviata a fine 2025.

La gestione complessiva dei dispositivi e le relative attività sanzionatorie fanno ora capo al Comando di Polizia Locale, guidato dalla comandante Martina Zaccaria. L’infrastruttura tecnologica è stata affiancata dalla redazione del Documento di Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) in adempimento al Regolamento Europeo GDPR.

Le prospettive per il futuro e la sfida del consolidamento

«Il 2026 ci consegna una responsabilità nuova: la sfida per il 2027 sarà quella di consolidare quanto abbiamo avviato», commenta Luca De Felice, assessore all’Ambiente e alla Digitalizzazione. «Sarà necessario applicare pienamente il Regolamento, continuare a piantare alberi e rafforzare la partecipazione dei cittadini, affrontando il cambiamento climatico come una questione che riguarda la vita quotidiana della nostra comunità».

Il lavoro sinergico è stato coordinato da una squadra tecnica composta dall’ing. Dante Consoli (Transizione Digitale), dalla dott.ssa Livia Schiavone (Sviluppo del Territorio), dall’arch. Roberto Potenza (Lavori Pubblici e Paesaggio) e dall’arch. Leonarda Colucci (RUP).

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