I lavoratori dell’ex Ilva hanno deciso di revocare i blocchi stradali e il presidio alla Raffineria Eni di Taranto, ponendo fine alla paralisi delle forniture di carburante in tutta la Puglia.
La svolta nella protesta: riaprono i varchi della Raffineria Eni
Dopo cinque giorni di intense mobilitazioni, l’assemblea dei lavoratori dell’ex Ilva ha annunciato lo stop definitivo allo sciopero per le 23:00 di questa sera e la rimozione immediata di tutti i blocchi stradali.
La decisione, comunicata ufficialmente dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb di Taranto, permette di liberare i varchi d’accesso della Raffineria Eni e le principali arterie extraurbane della provincia tarantina.
Rifornimenti di carburante in Puglia: verso il ritorno alla normalità
Il blocco dei mezzi logistici presso la raffineria Eni aveva provocato un vero e proprio blackout energetico, lasciando a secco centinaia di stazioni di servizio nell’intero territorio regionale. La corsa al carburante e le lunghe code degli automobilisti avevano generato forte tensione e notevoli disagi alla viabilità.
Con lo sblocco dei varchi, le autocisterne hanno ripreso a viaggiare regolarmente verso i distributori, avviando il progressivo ripristino delle scorte e il ritorno alla normalità per la logistica pugliese.
Vertice a Palazzo Chigi e il tavolo in Regione Puglia
La decisione di sospendere l’agitazione è giunta a seguito di due importanti sviluppi istituzionali:
1. Convocazione a Palazzo Chigi: Il Governo ha fissato un incontro ufficiale con le parti sociali per il prossimo 27 ottobre.
2. Accordo in Regione Puglia: Nella sede regionale a Bari, i lavoratori e i sindacati si sono confrontati con le forze politiche regionali durante un vertice promosso dal presidente Antonio Decaro. L’incontro si è concluso con la firma di un documento unitario volto a presentare al Governo centrale una posizione condivisa a tutela dei livelli occupazionali, della continuità produttiva e della transizione verso un’industria sostenibile.





