Presidio dei dipendenti davanti al Municipio con USB Privato: denunciati carichi di lavoro insostenibili, carenza di organico e guasti agli impianti.
MONOPOLI – Sciopero e presidio di protesta questa mattina ai piedi del Palazzo di Città per i dipendenti della biblioteca civica “Prospero Rendella”. La mobilitazione, proclamata con il supporto del sindacato USB Lavoro Privato, riporta al centro del dibattito politico e sociale le condizioni di lavoro all’interno della struttura, chiedendo un cambio di passo radicale della gestione.
Al centro delle rivendicazioni figurano i carichi di lavoro eccessivi, le carenze d’organico, i guasti strutturali e, soprattutto, la richiesta di internalizzare il servizio, superando definitivamente il modello dell’affidamento in appalto esterno.
Carichi di lavoro insostenibili e criticità strutturali
«I carichi di lavoro sono aumentati in maniera vertiginosa nell’ultimo anno e la situazione è ormai insostenibile», ha spiegato Francesca Iervasi, lavoratrice della biblioteca. Le mansioni ordinarie di gestione della Rendella si incrociano quotidianamente con gli eventi culturali in programma negli spazi della struttura e con le richieste esterne, creando forti difficoltà nella copertura dei turni. In concomitanza di appuntamenti sovrapposti, per garantire il servizio si rende spesso necessario attingere a personale proveniente da altri cantieri gestiti dalla cooperativa appaltatrice.
A peggiorare il quadro si aggiungono le problematiche dell’edificio. In seguito al forte temporale dello scorso 18 agosto, l’impianto di climatizzazione è rimasto fuori uso a causa del danneggiamento delle schede elettriche. «Non si può pensare di risolvere il problema spostando le lavoratrici in una zona più ventilata, mentre gli eventi vengono trasferiti altrove», ha sottolineato Iervasi, sollecitando interventi risolutivi per garantire ambienti idonei sia all’utenza sia a chi assicura l’apertura quotidiana del polo culturale.
Confronto con il Comune e sostegno politico
Al presidio ha preso parte anche Federico Cuscito, rappresentante di USB Lavoro Privato Puglia, che ha ribadito l’urgenza di avviare un tavolo di trattativa con l’amministrazione comunale sull’ipotesi dell’internalizzazione. «Non vogliamo puntare i piedi, ma avere la dignità di un sindacato che incontra un’istituzione», ha dichiarato Cuscito, confermando che, dopo diversi solleciti, è stato accordato un incontro con il sindaco Angelo Annese.
A sostenere le rivendicazioni dei lavoratori si è espressa anche la consigliera comunale Mariangela Mastronardi (AVS-Manisporche), criticamente orientata sull’uso degli spazi della biblioteca per eventi non strettamente legati alla sua funzione culturale e promotrice di una revisione complessiva della politica culturale cittadina.
Nel volantino distribuito durante la protesta, sottoscritto da diverse realtà locali e associazioni del territorio, l’USB chiede al Comune di aprire un confronto prima della stesura del prossimo bando di gara d’appalto, ponendo come priorità la tutela dell’occupazione, la valorizzazione delle competenze maturate dal personale e il miglioramento della qualità del servizio pubblico.





