Dalla grotta miracolosa di Castellana al Palazzo Miani di Polignano, passando per la Stanza Massonica di Ostuni e l’Ateneo barese. Un itinerario straordinario alla scoperta dell’identità culturale e paesaggistica della regione.
BARI – Un viaggio diffuso tra ipogei carsici, residenze nobiliari private, storici palazzi della sapienza e fortezze millenarie. Le Giornate FAI d’Autunno tornano a svelare la bellezza nascosta della Puglia, mettendo a disposizione dei cittadini e dei turisti un patrimonio di luoghi eccezionali, spesso sottratti alla consueta fruizione pubblica. Un’occasione imperdibile per riscoprire il legame viscerale tra uomo, pietra, storia e paesaggio attraverso cinque tappe simbolo dislocate tra le province di Bari e Brindisi.
Castellana Grotte: il percorso ipogeo di “Acqua e Pietra”
A Castellana Grotte, l’itinerario del FAI propone una narrazione suggestiva che intreccia devozione popolare e geologia carsica. Protagonista principale è la Chiesa della Madonna della Grotta, cavità naturale destinata al culto sin dal 1091 e sormontata da una struttura settecentesca rimasta incompiuta. Il percorso comprende anche la Neviera di Genna(struttura del 1788 storicamente adibita alla conservazione del ghiaccio), gli inghiottitoi naturali delle Gravinelle e la chiesetta rurale di San Nicola, testimoniando l’antico equilibrio dell’uomo con le risorse idriche e la terra.
Polignano a Mare: l’eleganza privata di Palazzo Miani
Nel cuore del borgo antico di Polignano a Mare, le Giornate FAI aprono in via eccezionale le porte di Palazzo Miani. Residenza privata nata su un primo nucleo feudale del ‘400, la dimora si distingue per la facciata tardo-neoclassica progettata dall’architetto Sante Simone, per lo scenografico scalone d’ingresso settecentesco attribuito a Giuseppe Colella e per le eleganti volte affrescate del piano nobile che affacciano direttamente sulle antiche mura cittadine.
Ostuni: i segreti e il restauro di Villa Ricci
Lungo la strada che collega la “Città Bianca” a Martina Franca sorge Villa Ricci, tenuta edificata negli anni ’70 dell’Ottocento dal funzionario regio Augusto Ricci. Tutelata dal Ministero della Cultura e attualmente oggetto di un importante piano di restauro con fondi PNRR, la dimora cela al suo interno un ambiente d’eccezione: la Stanza Massonica, testimonianza delle dinamiche culturali e fiduciarie della seconda metà del XIX secolo, immersa in un paesaggio agrario caratterizzato da bosco mediterraneo e vigneti storici.
Bari: il monumentale Palazzo Ateneo e i tesori del Rettorato
Nel centro del capoluogo barese, l’imponente Palazzo dell’Ateneo dell’Università “Aldo Moro” apre al pubblico le sue sale di rappresentanza. Deliberato nel 1863 all’indomani dell’Unità d’Italia, l’edificio disegnato dall’architetto Giuseppe Castelli guida i visitatori tra gli affreschi dell’Aula Magna, lo Scalone Monumentale e la galleria dei ritratti dei Rettori, offrendo una prospettiva privilegiata sulla nascita della Bari moderna.





