MONOPOLI – Il no annunciato ieri dal sindaco Angelo Annese e dalla maggioranza al progetto dell’oleodotto della Magazzini Generali Italiani riapre il confronto politico a Monopoli. Dopo settimane di silenzio e approfondimenti, l’Amministrazione ha espresso un parere politico contrario al progetto che comprende campo boe, sealine e pipeline interrate. Una posizione che la consigliera comunale del Partito Democratico Silvia Contento definisce un «dietro front» e sulla quale chiede ora un chiarimento in Consiglio comunale.
«Siamo rimasti molto sorpresi – afferma Contento ai microfoni di TvPuglia – perché solo un anno fa il sindaco parlava di questo progetto come di un’opportunità per la città e il territorio». La consigliera ricorda le osservazioni presentate dal PD, da Spazio Civico e da altre forze di opposizione già nella prima finestra della procedura e sottolinea come, nell’ultimo anno, maggioranza e sindaco abbiano mantenuto una posizione pubblica sostanzialmente silenziosa.

A preoccupare il PD è soprattutto una frase pronunciata da Annese durante la conferenza stampa di ieri: «Il progetto, così come è stato presentato, non va bene». Per Contento, quelle parole lascerebbero aperta la possibilità che eventuali modifiche possano cambiare la posizione dell’Amministrazione.
«Se il progetto con delle modifiche possa ricevere il consenso della maggioranza – sostiene – è bene che ce lo dica. Vogliamo capire quali sono i limiti di questo no». Una richiesta che la consigliera intende portare nella sede istituzionale del Consiglio comunale, ritenuta il luogo nel quale definire una posizione politica chiara sull’intera vicenda.
Contento racconta inoltre di aver incontrato il sindaco, insieme ai consiglieri Papio e Mastronardi, appena un paio d’ore prima della conferenza stampa. «Ci diceva che era ancora in corso un’interlocuzione con la maggioranza e che avrebbe fatto il prima possibile una sintesi. Ora sono felice per lui che sia riuscito a farla nel giro di due ore», commenta con ironia.

Secondo la consigliera, il parere politico contrario non cancella però il parere tecnico favorevole espresso dagli uffici comunali nell’ambito della procedura e arriva dopo la scadenza, il 29 agosto, del termine per la presentazione delle osservazioni. Da qui la richiesta di comprendere «cosa, quando e perché» abbia portato l’Amministrazione a cambiare posizione.
Il PD guarda intanto anche ai livelli regionale e nazionale. Contento annuncia che i rappresentanti del partito stanno preparando un’interrogazione parlamentare al Ministero competente, mentre conferma l’impegno della Regione sul tema.
La consigliera respinge poi le parole del sindaco sul presunto atteggiamento di chi avrebbe «demonizzato il turismo». «Non ho mai demonizzato il turismo o gli operatori che operano nella legalità», afferma. La sua posizione, spiega, riguarda la necessità di governare il fenomeno attraverso regole e programmazione, per tutelare residenti, attività economiche e sostenibilità.
«Chiedere di regolamentare il turismo non significa demonizzarlo – conclude Contento – ma significa tutelarlo e tutelare la città e significa fare politica».

