MONOPOLI – Dopo settimane di approfondimenti, incontri politici e tecnici e un confronto finale con la società proponente, arriva la presa di posizione dell’Amministrazione comunale di Monopoli sul progetto della Magazzini Generali Italiani srl: il parere politico è negativo. Il progetto, che prevede campo boe, sealine e pipeline interrate, non viene ritenuto compatibile con gli indirizzi di sviluppo del territorio.
La decisione è stata annunciata questo pomeriggio dal sindaco Angelo Annese, nel corso di una conferenza stampa urgente convocata a Palazzo di Città. Una posizione maturata, ha spiegato il primo cittadino, dopo un periodo di riflessione nel quale maggioranza, assessori e consiglieri hanno analizzato il progetto sotto diversi aspetti.


Una valutazione politica che, viene ribadito, è distinta dal parere tecnico espresso nei giorni scorsi dagli uffici comunali nell’ambito della procedura ministeriale. «Il Comune, attraverso la propria struttura tecnica e quindi non attraverso un indirizzo politico, ha espresso le proprie osservazioni esclusivamente sotto il profilo tecnico e nell’ambito delle proprie competenze», ha sottolineato Annese.
Nel corso degli approfondimenti era stata valutata anche una possibile modifica del progetto, con l’ipotesi di rinunciare alla sealine e al campo boe in mare, proprio per ridurre l’impatto ambientale. Secondo quanto riferito dal sindaco, l’area marina interessata presenta praterie di posidonia e distese di coralli individuate negli anni scorsi nell’ambito di studi dell’Università di Bari. La proposta è stata illustrata nel pomeriggio anche alla società, che ha preso atto della volontà dell’Amministrazione.


Ma la posizione emersa dalla conferenza stampa è andata oltre la sola modifica progettuale. «La nostra maggioranza esprime un parere politico negativo sul progetto dell’oleodotto», ha dichiarato Annese. «Riteniamo che quest’opera, così come proposta, contrasti fortemente con gli indirizzi di crescita che noi stessi abbiamo dato e voluto».
Il sindaco ha escluso che si tratti di un dietrofront dell’Amministrazione. «Non ci siamo mai espressi politicamente prima di oggi», ha spiegato, sottolineando la scelta di prendersi il tempo necessario per valutare rischi e vantaggi senza decisioni «per partito preso, per ideologia, per simpatia o antipatia nei confronti del proponente».


Pungolato dai giornalisti sulla differenza tra la posizione politica e quella contenuta nelle osservazioni tecniche, Annese ha difeso il lavoro degli uffici, affermando che chiedere a un tecnico di dichiarare una cosa diversa dalla realtà «è un reato».
Nel corso della conferenza non sono mancate le critiche al dibattito politico delle ultime settimane. Il sindaco ha risposto anche a chi, in passato, aveva criticato il peso assunto dal turismo nelle strategie di sviluppo della città e oggi si schiera contro l’oleodotto proprio per i possibili rischi per il mare e l’ambiente.


La decisione dell’Amministrazione arriva mentre a Monopoli è stata annunciata per giovedì 17 settembre una manifestazione pubblica contro il progetto, sostenuta dalle forze di minoranza, dalle associazioni ambientaliste e dal comitato “Salviamo Monopoli e il mare”.
Il parere politico negativo dovrà ora essere trasformato in un atto formale. Tra gli strumenti possibili anche un Consiglio comunale monotematico, già richiesto dalle opposizioni con un’istanza presentata dalla consigliera PD Silvia Contento.


Annese ha infine ringraziato assessori e consiglieri della maggioranza, definendoli «maturi» per avere affrontato una vicenda complessa senza «agire con la pancia», ma attraverso confronto e approfondimento.
«Non vogliamo che venga occupato ulteriormente il nostro mare da navi di stazza notevole e non vogliamo che possa aumentare anche minimamente il rischio ambientale», ha ribadito il sindaco. Poi la conclusione: «Il mare è il nostro futuro. Il nostro mare lo amiamo tutti».

