Monopoli, oleodotto e campo boe: il Comune frena le polemiche. Il PD chiede un Consiglio monotematico

MONOPOLI – Nessun pregiudizio sul progetto, ma neppure «nessuno sconto». È questa la posizione espressa dall’Amministrazione comunale di Monopoli sull’iter per la realizzazione del campo boe, del sealine e della pipeline interrate proposti dalla società Magazzini Generali Italiani.

In un comunicato diffuso oggi, il Comune fa sapere di essere impegnato in una valutazione «attenta» del progetto, coinvolgendo le forze politiche di maggioranza e tutti i gruppi consiliari. L’obiettivo, viene spiegato, è comprendere se e in quale misura l’intervento possa rappresentare una reale opportunità per la città, considerando le possibili ricadute sul territorio, sull’ambiente e sul tessuto economico.

L’Amministrazione distingue inoltre la valutazione politica da quella tecnica. I pareri degli uffici sono arrivati nei giorni scorsi, ma ora il confronto dovrà riguardare anche gli indirizzi politici. «Questa maggioranza non intende dire un “no” a prescindere, ma nemmeno accettare passivamente un intervento di questa portata», si legge nella nota. Il Comune si dice disponibile anche a valutare eventuali modifiche migliorative, con l’obiettivo di conciliare esigenze produttive, tutela ambientale, turismo e qualità della vita.

Il progetto continua però ad alimentare il confronto politico. La consigliera comunale del Partito Democratico Silvia Contento ha presentato una richiesta di convocazione urgente e monotematica del Consiglio comunale, chiedendo che l’assemblea discuta pubblicamente degli impatti ambientali, sanitari e socioeconomici dell’opera e definisca indirizzi politico-amministrativi.

Nel documento vengono richiamate alcune delle criticità già evidenziate nelle osservazioni presentate nell’ambito della procedura di VIA: dal bilancio delle emissioni legate al traffico navale al rischio di introduzione di specie aliene attraverso le acque di zavorra, fino agli aspetti sanitari e alle possibili conseguenze sull’occupazione e sull’indotto della logistica su gomma.

Contento contesta inoltre il fatto che, secondo quanto riportato nella richiesta, il contributo istruttorio dell’Area Ambiente, Ecologia e Paesaggio del Comune, espresso con parere favorevole condizionato, sarebbe arrivato senza un precedente indirizzo politico del Consiglio o della Giunta. Per il PD, su una questione che coinvolge ambiente, salute, sicurezza, porto, economia e vocazione turistica, è necessario che il Consiglio comunale venga formalmente investito del tema.

La consigliera chiarisce anche il metodo scelto dal partito: dopo oltre un anno di osservazioni e richieste di confronto, il PD ha deciso di mettere a disposizione di tutti i consiglieri una proposta di Consiglio monotematico senza simboli e senza firme di partenza. L’obiettivo dichiarato è superare la discussione sulla «primogenitura» dell’iniziativa e favorire una richiesta condivisa da maggioranza e opposizione.

«La città non ci chiede di litigare su chi debba mettere la prima firma – sostiene Contento –. La città ci chiede di discutere del progetto». Il PD auspica quindi che il Consiglio comunale possa riunirsi in seduta pubblica, esaminare gli atti e gli studi disponibili e arrivare a un indirizzo sulla posizione istituzionale da assumere nei procedimenti autorizzativi.

Il confronto sull’oleodotto entra così in una nuova fase: da una parte l’Amministrazione, che rivendica una valutazione senza pregiudizi ma nel segno della tutela del territorio; dall’altra l’opposizione, che chiede un passaggio politico formale e pubblico prima che l’iter autorizzativo proceda ulteriormente.

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