Campo boe e pipeline, il PD: «Prima di tutto viene l’interesse di Monopoli»

Il Partito Democratico di Monopoli torna a intervenire sul progetto del Gruppo Marseglia per la realizzazione di un campo boe, della sealine e della pipeline destinati al trasporto di oli vegetali e biodiesel da e verso i serbatoi di stoccaggio in costruzione nella zona industriale.

Al centro delle nuove osservazioni presentate dal PD nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale c’è la necessità, secondo il partito, di considerare l’opera nel suo complesso. Il 29 agosto si è chiusa la quarta finestra per le osservazioni, mentre i serbatoi, inseriti nelle procedure ZES e sottoposti a un iter accelerato di competenza sovracomunale, risultano già in fase avanzata di realizzazione.

Il PD sottolinea inoltre i due contributi tecnici prodotti dal Comune attraverso le Aree Ambiente e Urbanistica, sui temi della sicurezza, dell’ambiente, della viabilità, delle infrastrutture, del paesaggio e della vocazione turistica e portuale della città. Particolare attenzione viene posta dal partito al rilievo dell’Area Ambiente secondo cui la compatibilità paesaggistica indicata negli studi del proponente dovrà essere verificata dalle amministrazioni competenti.

Per il PD, però, il Comune sarebbe arrivato a questo passaggio con ritardo, dopo aver già espresso parere favorevole al progetto, accompagnato da prescrizioni e dalla previsione di future compensazioni ambientali. Da qui la domanda politica posta dai dem: l’infrastruttura è davvero nell’interesse complessivo della comunità?

Tra gli elementi evidenziati nelle osservazioni c’è anche quello relativo alle emissioni. Secondo i calcoli riportati dal PD, considerando le 45 navi annue previste dal progetto, le emissioni complessive di CO₂ delle imbarcazioni sarebbero comprese tra 3.825 e 5.850 tonnellate all’anno, a fronte di un risparmio stimato in circa 1.096 tonnellate. Il partito parla quindi del possibile aumento complessivo delle emissioni.

Il PD ricorda di aver presentato osservazioni già nel 2025, chiesto un Consiglio comunale monotematico e un confronto pubblico e sollecitato un tavolo con istituzioni, azienda, tecnici, operatori economici, associazioni e cittadini.

La critica riguarda anche il piano politico: secondo i dem, non ci sarebbe stata finora un’adeguata informazione pubblica e mancherebbe una posizione chiara dei consiglieri di maggioranza. Il partito contesta inoltre l’affermazione del sindaco secondo cui il Comune non avrebbe responsabilità nella fase della procedura, sostenendo che ciò non possa escludere il ruolo politico dell’Amministrazione nelle scelte sul futuro del territorio.

Il PD annuncia infine che continuerà a studiare gli atti e a utilizzare gli strumenti istituzionali disponibili, ringraziando cittadini, associazioni e Comitato “No oleodotto”. La posizione espressa è netta: lo sviluppo economico, sostiene il partito, deve essere valutato insieme alla tutela del mare, del territorio, della sicurezza, dell’economia locale e del modello di sviluppo di Monopoli.

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