Giochi del Mediterraneo, Taranto fa squadra: dal gelato celebrativo alle 2.000 rose all’uncinetto di Crispiano

I XX Giochi del Mediterraneo non sono soltanto il grande appuntamento sportivo che ha acceso i riflettori su Taranto e sull’intero territorio pugliese. Attorno alle competizioni, agli impianti e alle delegazioni internazionali, prende forma anche un racconto diverso: quello della creatività, dell’artigianato e dell’accoglienza delle comunità ioniche.

Un territorio che partecipa alla festa dello sport anche lontano dalle pedane e dai campi di gara. C’è chi lo fa attraverso il gusto, chi attraverso l’arte e chi con il paziente lavoro delle proprie mani.

A Taranto, la passione per i Giochi è diventata anche una proposta golosa. Il maestro pasticcere Marco Ferrero, della storica Pasticceria Napoletana, ha ideato uno speciale gelato dedicato alla manifestazione. Una creazione studiata per richiamare i colori, l’energia e lo spirito di fratellanza che caratterizzano i Giochi del Mediterraneo, trasformando un prodotto della tradizione artigianale in un omaggio alla grande kermesse internazionale.

Spostandosi a Grottaglie, la città simbolo della ceramica pugliese, l’incontro tra creatività e gastronomia assume invece la forma del gelato semifreddo “Pumo di Grottaglie”. A realizzarlo è stato il maestro gelatiere Enzo Iannacone, della gelateria Gelide Voglie, che ha unito la cultura del gelato artigianale alla grande tradizione ceramistica locale. Il risultato è un’opera culinaria dal forte valore simbolico, ispirata al celebre Pumo, tradizionalmente considerato un portafortuna e un augurio di prosperità.

E proprio all’insegna dell’augurio e dell’accoglienza è nata una delle immagini più suggestive legate ai Giochi. Siamo a Crispiano, sede delle gare di tiro con l’arco. Davanti alla struttura che ospita gli arcieri è stata realizzata una particolare installazione artistica destinata a diventare uno dei punti più fotografati della manifestazione.

A crearla sono state le signore del gruppo “Coloriamo Crispiano”, conosciute affettuosamente come le Uncinettine. Con pazienza e maestria hanno realizzato a mano oltre 2.000 rose di lana, utilizzate per ricoprire la struttura simbolo dei Giochi del Mediterraneo.

Un grande lavoro collettivo che rientra nella pratica dello yarn bombing, l’arte di trasformare e arricchire gli spazi pubblici attraverso lavori a maglia e all’uncinetto. Colori, fili e creatività hanno così trasformato l’area del tiro con l’arco in un’opera d’arte partecipata, diventata immediatamente una delle attrazioni più apprezzate da visitatori e appassionati.

Dalla pasticceria all’arte tessile, dalla tradizione ceramistica alla fantasia delle comunità locali, il territorio ionico sta raccontando i XX Giochi del Mediterraneo anche attraverso le proprie eccellenze.

Perché mentre gli atleti si sfidano nelle diverse discipline, Taranto e la sua provincia fanno squadra in un altro modo: mostrando il volto di una comunità unita, accogliente e fiera delle proprie radici. Un racconto fatto di sapori, colori e mani che lavorano insieme per trasformare il grande evento sportivo in una festa che coinvolge tutto il territorio.

Il servizio del tg
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