Noicattaro, l’Associazione Tutela Rurale: «Sul lupo serve anche l’abbattimento, non solo la cattura»

NOICATTARO – Si riaccende il confronto sulla gestione del lupo che da settimane viene segnalato nelle aree periferiche di Noicattaro e al quale vengono attribuite tre aggressioni ai danni di minori. L’ultima, avvenuta a Ferragosto, ha coinvolto un bambino. Il Comune, intanto, ha prorogato le misure di sicurezza: l’ordinanza firmata il 17 agosto dispone la chiusura notturna del Parco comunale e l’inibizione, dalle 21 alle 6, delle aree verdi prossime alle zone agricole e alle lame, oltre al divieto di transito, sosta e attività ludico-ricreative nelle aree interessate.

A intervenire ora è l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, che contesta la scelta della Regione Puglia di procedere con la cattura e la captivazione permanente dell’animale, sostenendo che ISPRA non abbia mai espresso un parere contrario all’abbattimento, ma non sia stata chiamata a valutarlo. Secondo l’associazione, la Regione avrebbe infatti richiesto specificamente il parere sulla cattura.

Il caso, sottolinea l’associazione, sarebbe stato classificato nel livello di massima criticità del protocollo ISPRA per i lupi urbani e confidenti. L’organizzazione cita inoltre lo zoologo Rocco Sorino, secondo il quale, in presenza di un esemplare recidivo e confidente che abbia già aggredito persone, l’intervento dovrebbe portare alla sua rimozione.

Il nodo è dunque rappresentato dai tempi della cattura. L’associazione ritiene che un animale che continua a essere avvistato in prossimità delle abitazioni e delle aree frequentate dalla popolazione costituisca un rischio concreto e chiede alle istituzioni di valutare anche l’ipotesi dell’abbattimento, prevista dalla normativa europea in determinate condizioni.

Di diverso tenore è il percorso istituzionale avviato finora: la Regione ha autorizzato la cattura e ha costituito una squadra specializzata con veterinari, esperti faunistici e Carabinieri Forestali. L’obiettivo è individuare e rimuovere l’esemplare, sottoporlo agli accertamenti genetici e clinici e procedere alla captivazione permanente.

La questione resta quindi aperta, tra l’esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e quella di intervenire nel rispetto delle norme di tutela della fauna. Intanto, il Comune invita la popolazione a non frequentare le aree interdette e a non lasciare cibo per animali all’aperto, misura ritenuta utile a evitare che il predatore possa avvicinarsi ulteriormente alle zone abitate.

L’ordinanza comunale parla di una situazione di emergenza e di «pericolo per la collettività», disponendo misure precauzionali fino alle 8 del 24 agosto.

Il confronto sulla strategia da adottare, dunque, prosegue mentre il lupo resta libero e le operazioni per la cattura devono ancora produrre un risultato.

error: Contenuto protetto