È stato uno dei momenti più attesi e suggestivi dei festeggiamenti in onore della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. Ieri sera, 14 agosto, Cala Batteria è stata raggiunta da migliaia di fedeli e visitatori per assistere al tradizionale rito dell’approdo, un appuntamento che si rinnova da 909 anni e che affonda le proprie radici nella leggenda del 1117.
Ad aprire la serata è stato l’arrivo delle confraternite della città di Monopoli, accompagnate dalle autorità civili e militari e dalle rappresentanze istituzionali della Regione Puglia, della Città Metropolitana di Bari e dei Comuni del territorio, con i rispettivi gonfaloni. Sulla rampa di Cala Batteria si è quindi concentrata l’attesa per l’arrivo della zattera, mentre il porto e il muraglione si riempivano di persone.



Come vuole la tradizione, dopo i momenti iniziali è partito lo spettacolo pirotecnico, mentre lo sguardo della folla era rivolto verso il mare, in attesa della zattera che, sospinta dalla corrente, è lentamente giunta sulla costa.
La tradizione racconta che nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1117 una zattera con travi di legno e l’icona della Madonna raggiunse il porto di Monopoli. Il vescovo Romualdo, dopo tre rifiuti, fu infine convinto a recarsi sul posto. Il quadro venne recuperato insieme alle travi, che sarebbero state utilizzate per completare il tetto della Cattedrale allora in costruzione. Da quelle tavole, chiamate nel dialetto locale “madie”, deriverebbe il nome della Madonna della Madia.


Dopo i fuochi, il vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli, monsignor Giuseppe Favale, ha pronunciato l’omelia, soffermandosi sul significato della Civitas Mariae. «La vera Civitas Mariae è il cuore di ciascuno di noi», ha ricordato, invitando a guardare con attenzione anche al tempo presente, segnato da guerre e popolazioni costrette alla fuga.
Particolarmente significativo il richiamo alla testimonianza del cardinale Pierbattista Pizzaballa, ospite di Monopoli nei giorni scorsi: «La sua parola ha certamente toccato i nostri cuori», ha sottolineato Favale.



Poi il momento più atteso del rito: il triplice rifiuto dell’icona, che ha indietreggiato per tre volte prima di essere afferrata dal vescovo Favale e da don Gaetano Luca, rettore della Basilica Concattedrale e dell’Unità pastorale del centro storico. L’immagine è stata quindi mostrata alla città e accompagnata lungo la rampa. A metà del percorso, come da tradizione, il sindaco Angelo Annese e il presidente del Comitato Festa Patria Flavio Petrosillo hanno accolto la Madonna, prima della risalita verso l’intronizzazione.
La serata si è conclusa con la preghiera alla Madonna della Madia recitata dal vescovo Favale e con la successiva processione attraverso piazza Vittorio Emanuele fino alla Cattedrale, dove l’icona resterà esposta.



«La Civitas Mariae non deve rimanere puramente scritta sui cartelloni o sulle tabelle d’ingresso della città, ma deve essere scritta nel cuore di ogni monopolitano», ha commentato don Gaetano Luca, richiamando anche il valore dell’accoglienza verso chi non ha una casa.
OGGI, 15 AGOSTO, IL PROGRAMMA PROSEGUE
Dopo gli appuntamenti religiosi della mattina, dalle ore 18 è previsto il giro per la città della Banda della Città di Mola di Bari.
Alle 18.30, in Basilica Cattedrale, il solenne pontificale presieduto da S.E.R. Mons. Giuseppe Favale. A seguire si terrà la solenne processione con la venerata effigie d’argento di Maria Santissima della Madia.


Alle 22, infine, piazza Vittorio Emanuele II ospiterà il concerto della Grande Orchestra Città di Fisciano (SA).
A breve il servizio del TG

