PUTIGNANO – Una giornata destinata a entrare nella storia delle due comunità. Dopo sedici anni di rapporti, incontri e scambi reciproci, Putignano e Baiano, comune della provincia di Avellino, hanno ufficializzato il loro gemellaggio nel nome di Santo Stefano, patrono che accomuna le due città.
La delegazione campana, guidata dal sindaco Enrico Montanaro e dal presidente del Comitato Festa Patronale, è stata accolta a Palazzo di Città dal sindaco di Putignano Michele Vinella, dal presidente del Consiglio comunale Saverio Campanella, dall’assessore delegato ai festeggiamenti patronali Marco Certini, dal presidente del Comitato Festa Patronale di Santo Stefano Giorgio Allegretti e dal consigliere della Fondazione Carnevale Renzo Notarnicola.
La giornata è iniziata nel chiostro del Comune e si è aperta ufficialmente con l’esecuzione dell’Inno di Mameli. Successivamente il corteo si è diretto verso la chiesa di Santa Maria La Greca, custode delle reliquie e della statua di Santo Stefano, dove è stata celebrata una Santa Messa.


Il momento più significativo si è svolto nella sala consiliare del Comune con la firma delle pergamene che sanciscono il gemellaggio e lo scambio di doni istituzionali tra le due comunità.
«Santo Stefano rappresenta il punto d’incontro tra fede, tradizione e Carnevale», ha sottolineato il sindaco Michele Vinella, evidenziando come Putignano sia una città capace di unire religione e cultura popolare attraverso una storia secolare che affonda le radici nell’arrivo delle reliquie del santo nel 1394.
Grande emozione anche nelle parole del sindaco di Baiano Enrico Montanaro, che ha definito la firma del gemellaggio la naturale conclusione di un percorso iniziato nel 2010 e già consolidato da anni di amicizia e collaborazione tra le due comunità.


Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Comitato Festa Patronale di Putignano Giorgio Allegretti, che ha ricordato il lungo lavoro svolto per raggiungere questo traguardo e la volontà di costruire nuovi progetti comuni nel segno della devozione a Santo Stefano.
Il gemellaggio rappresenta ora un nuovo punto di partenza per sviluppare iniziative culturali, religiose e turistiche tra due realtà accomunate dalla stessa fede e da un forte senso di appartenenza alle proprie tradizioni.



