Avvicinare il tribunale ai cittadini, semplificare le pratiche e rendere più accessibili i servizi di volontaria giurisdizione. È questo l’obiettivo dell’Ufficio di Prossimità presentato ufficialmente ieri mattina a Monopoli nella Sala delle Terre Parlanti di Palazzo San Giuseppe, nel corso di un incontro promosso dal Comune in collaborazione con il Ministero della Giustizia e la Regione Puglia.
L’ufficio, già operativo da alcuni mesi presso i servizi sociali comunali di Vico Acquaviva, rappresenta un presidio territoriale collegato telematicamente al Tribunale di Bari. Un servizio pensato soprattutto per le persone più fragili, gli anziani, i minori e le famiglie che necessitano di supporto per pratiche come amministrazioni di sostegno, tutele, autorizzazioni del giudice tutelare e altri procedimenti di volontaria giurisdizione.
A spiegare il funzionamento del servizio è stato Lorenzo Calabrese, dirigente dell’Area V del Comune di Monopoli. «Prima per queste pratiche era necessario recarsi a Bari — ha spiegato — mentre oggi i cittadini possono rivolgersi direttamente sul territorio grazie al collegamento telematico con il portale del Ministero della Giustizia. Questo permette un accorciamento concreto della distanza tra tribunale e cittadino».

Calabrese ha sottolineato anche il valore sociale dell’iniziativa: «Le persone si sentono più a loro agio entrando nei servizi sociali piuttosto che in tribunale. Questo rende l’approccio più semplice, umano e immediato».
Il dirigente ha inoltre ricordato come il Comune di Monopoli collabori da anni con gli uffici del Ministero della Giustizia attraverso sportelli dedicati ai minori e all’esecuzione penale esterna, oltre all’esperienza del PIM, il Pronto Intervento Minori, nucleo formato da assistenti sociali e agenti di polizia locale che opera in stretto raccordo con la Procura per i minorenni.
Soddisfazione anche da parte dell’assessora ai Servizi Sociali Miriam L’Abbate. «A pochi mesi dall’attivazione registriamo già circa 50 richieste depositate — ha dichiarato — segno che il servizio sta rispondendo a un bisogno reale della comunità».
L’Abbate ha evidenziato come l’Ufficio di Prossimità non sia un distaccamento del tribunale ma «un punto intermedio vicino ai cittadini, capace di accompagnare le persone nelle pratiche più delicate e spesso complesse».
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche rappresentanti della Regione Puglia e del Tribunale di Bari, sottolineando il valore di una rete territoriale che punta a rendere la giustizia civile più inclusiva, accessibile e vicina alle esigenze quotidiane delle persone.

