Monopoli, segnalato un clochard accampato nel giardino pubblico di Sant’Anna: residenti chiedono più sicurezza e potature del verde

Preoccupazione tra alcuni residenti del quartiere Sant’Anna di Monopoli per la presenza, da circa una settimana, di una persona senza fissa dimora che trascorrerebbe la notte all’interno di un giardino pubblico della zona, nascosta dietro una folta siepe adiacente alle abitazioni.

La segnalazione arriva da un cittadino monopolitano che vive nelle vicinanze e che ha deciso di denunciare il disagio chiedendo un intervento da parte delle istituzioni comunali. Secondo quanto riferito, il clochard — del quale non sarebbe ancora chiaro se si tratti di un uomo o di una donna — avrebbe trovato riparo accanto al muro perimetrale di una abitazione privata, utilizzando l’area verde come dormitorio improvvisato.

A destare particolare attenzione sarebbe soprattutto la conformazione del giardino pubblico. Le siepi, infatti, particolarmente fitte e basse nella parte inferiore, impedirebbero una chiara visuale dalla strada e dai marciapiedi circostanti. Una situazione che, secondo i residenti, favorirebbe il rischio che qualcuno possa sostare o addirittura dormire nascosto tra la vegetazione senza essere facilmente visibile.

Già nei giorni scorsi il cittadino avrebbe chiesto all’amministrazione comunale di intervenire con lavori di manutenzione e potatura del verde pubblico, soprattutto nella parte più bassa delle siepi, in modo da migliorare la visibilità e garantire maggiore controllo dell’area.

Il problema, spiegano alcuni residenti, non riguarderebbe soltanto il decoro urbano ma anche una percezione di insicurezza per chi vive nelle abitazioni circostanti, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Al momento non risultano segnalazioni di episodi violenti o comportamenti aggressivi da parte della persona presente nell’area verde. Tuttavia i cittadini chiedono verifiche da parte dei servizi sociali e della Polizia Locale, sia per garantire tutela e assistenza alla persona senza fissa dimora sia per affrontare il problema sotto il profilo della sicurezza urbana e della gestione degli spazi pubblici.

La vicenda riaccende inoltre il dibattito sulla necessità di conciliare decoro, sicurezza e attenzione verso le fragilità sociali, tema sempre più presente anche nei centri urbani del territorio pugliese.

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